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 “Un impegno solenne: stop agli aumenti delle tasse comunali. Men che meno in questa fase di pandemia e in quella post pandemica che arriverà. Le tasse comunali e i costi dei servizi pubblici a Olbia, negli ultimi 5 anni, sono aumentati in modo incredibile, al contrario dei servizi offerti che sono ancora totalmente inadeguati.La tassa sui rifiuti (TARI) per le famiglie è aumentata di quasi il 20% e per le utenze commerciali l’aumento ha superato il 16%. Nella vicina Sassari, per esempio, le famiglie pagano il 25% in meno degli olbiesi. Nemmeno la crisi dovuta alla pandemia ha messo un freno a questi aumenti sconsiderati. I servizi? Quelli sì, sono rimasti fermi, anzi sono arretrati. È sotto gli occhi di tutti. Insomma paghiamo di più, ma non abbiamo una città più pulita. E questo non è accettabile”, ha dichiarato in una nota Augusto Navone, candidato sindaco per Olbia.“E poi c’è la tassa sul lutto. I costi dei servizi cimiteriali a Olbia sono molto più alti rispetto ai comuni vicini. Le tumulazioni costano 6 volte in più rispetto a Tempio, i loculi mediamente il doppio che a Tempio e ad Arzachena. Noi ci occuperemo di questo problema che grava sulle famiglie proprio nel momento di più grande difficoltà. Il nostro impegno è chiaro: noi invertiamo la rotta di questi anni. STOP AGLI AUMENTI DELLE TASSE LOCALI. Non possono essere gli olbiesi a pagare i soldi mal spesi dell’amministrazione. Con noi basta sprechi. Basta servizi approssimativi. Con noi valorizzazione delle risorse umane a disposizione del comune e delle partecipate. Con noi servizi adeguati. E soprattutto con noi basta aumenti”, ha concluso Augusto Navone.    

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