Nuova pavimentazione per il Lungomare Balai

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Un lungo percorso pedonale che ha necessità urgente di una riqualificazione L’inizio dei lavori è previsto per il 2022. Il sindaco: «Ereditato un progetto valido»di Gavino Masia

03 Ottobre 2021

PORTO TORRES. Il Lungomare di Balai è una delle zone preferite dai turisti che ha però necessità di una riqualificazione sia per il transito pedonale sia per la cartellonistica e il decoro. Un lungo percorso che si affaccia sul Golfo dell’Asinara – con quattro spiagge a pochi metri dalla cinta urbana – che meriterebbe di essere valorizzato attraverso interventi mirati e servizi.Purtroppo la pavimentazione è da anni una vera e propria trappola per le persone che camminano, costrette il più delle volte a spostarsi verso la pista ciclabile rischiando di essere investite. Diversi pedoni sono infatti caduti nel pavimento aggredito dalla salsedine e qualcuno ha riportato anche brutte ferite. L’unico rimedio rimane la realizzazione di un nuovo percorso pedonale adatto anche a non vedenti e disabili, finanziato anni fa dalla Rete metropolitana del Nord Sardegna. Il progetto è stato finalmente approvato in conferenza di servizi e il professionista incaricato sta predisponendo quello esecutivo che sarà presentato nelle prossime settimane. La fase successiva è l’indizione della gara d’appalto e, secondo le stime del Comune, l’inizio dei lavori è ipotizzabile per i primi mesi del 2022. Si tratta di un intervento il cui soggetto attuatore è appunto la Rete metropolitana e che prevede lavori per circa un milione e duecentomila euro.L’opera prevede la sostituzione della pavimentazione in trachite presente su tutto il Lungomare, dalla Renaredda a Balai per una superficie di circa 6mila metri quadrati. La pavimentazione sarà sostituita con il cosiddetto calcestruzzo architettonico e con la previsione di camminamenti a norma per non vedenti e disabili, progettati dopo un confronto con le associazioni di volontariato che si occupano di questi temi. Verrà inoltre completamente sostituita la linea dell’illuminazione pubblica con la collocazione di 75 nuovi pali, nel rispetto della normativa sull’inquinamento luminoso. Qualcosa dunque si muove per riqualificare la fascia costiera di Porto Torres, che per la sua bellezza non ha niente da invidiare ad altre realtà che vivono soprattutto di turismo. Bisogna creare però nuovi servizi e dare slancio alle strutture ancora chiuse (vedi ostello della gioventù) dandole una destinazione turistica. «Il progetto del Lungomare lo abbiamo ereditato e ci crediamo molto – dicono il sindaco Massimo Mulas e l’assessora ai Lavori pubblici Maria Bastiana Cocco – perché consente di abbellire ulteriormente la nostra costa e si unisce al più ampio progetto di riqualificazione che stiamo pensando per tutto il tratto che va dal porto industriale alla chiesetta di Balai».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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