Collegamento in diretta per i lavori a Santu Antine

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Torralba, aperto il cantiere: le ricerche si concentreranno sul villaggio nuragico L’area archeologica è stata una delle prescelte per la Notte dei Ricercatoridi Daniela Deriu

27 Settembre 2021

TORRALBA. Sono entrati nel vivo i lavori al nuraghe Santu Antine di Torralba, grazie a un finanziamento di 250mila euro a valere sul “Piano Regionale Straordinario di scavi archeologici e di interventi di valorizzazione dei beni culturali” ottenuto dall’amministrazione comunale.Dopo l’avvio nel mese di maggio con una serie di opere finalizzate al restauro, messa in sicurezza e al miglioramento della fruizione, in questi giorni è stata avviata la prevista e tanto attesa campagna di scavo.Le ultime indagini all’interno del monumento risalgono agli anni tra il 2003 e il 2009, quando con la direzione di Antonietta Boninu è stato integralmente indagato, rivelando l’esistenza di un sofisticato sistema idraulico e confermando che il complesso, frutto di un progetto unitario, rappresenta una delle più straordinarie testimonianze dell’architettura nuragica. Altre indagini, condotte dall’Università di Sassari tra il 2003 e il 2004, si sono concentrate sul villaggio. Ed è proprio da qui che riparte la campagna di scavo 2021, in un settore dove alle capanne circolari si sovrappongono le strutture rettilinee di età romana. Si cercherà di definire l’area dell’insediamento, ancora non ben definito, e di raccogliere altri dati sulle diverse fasi di vita del complesso. Vista l’importanza del sito archeologico e la ripresa delle attività di ricerca, il sito è stato scelto dall’Università di Sassari per la diretta nazionale della Notte dei Ricercatori, svoltasi venerdì 24 settembre. Nel collegamento da Torralba, sono state proposte le attività sperimentali del Laboratorio Ripam dell’Università di Sassari, ovvero la fusione del bronzo e la panificazione; uno spazio è stato dedicato al riavvio delle attività di ricerca archeologica nel villaggio, condotte nell’ambito dei lavori eseguiti dal Comune con la direzione scientifica della Soprintendenza per le province di Sassari e Nuoro. In considerazione del flusso dei visitatori, che numerosi hanno ripreso a visitare il complesso archeologico, gestito dalla cooperativa La Pintadera, l’area degli scavi prossima all’ingresso del nuraghe è stata resa fruibile per accogliere i turisti durante la bella stagione.«Siamo orgogliosi di aver ospitato una manifestazione così importante come la Notte dei Ricercatori nel nostro Nuraghe – ha sottolineato il sindaco, Vincenzo Dore –. Gli scavi, saranno organizzati come cantiere aperto: i visitatori potranno quindi seguire i lavori in diretta. Ci auguriamo, vista l’importanza del sito, di reperire ulteriori risorse per poter promuovere altre campagne di scavo e completare la messa in luce del villaggio». Un’indagine che chissà quale sorprese riserverà agli archeologi.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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