Capannoni devastati dagli incendi a Predda Niedda, una speranza per le impree con il crowdfunding

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Al via le raccolte fondi per far ripartire le aziende completamente distrutteSASSARI. L’unica speranza, per chi ha perso ogni cosa, arriva dalla solidarietà. Il tam tam per eventuali raccolte fondi si è diffuso immediatamente sui social. Nell’arco di due giorni gli amici e i conoscenti dei titolari delle aziende distrutte hanno creato delle iniziative di crowdfunding sulla piattaforma www.gofundme.com. Chiunque voglia dare un anche un piccolo contributo per far ripartire le attività di queste aziende in ginocchio, lo potrà fare accedendo ai link: https://gofund.me/28f9cb1cQuesta è la pagina dove si raccolgono i fondi per la storica cereria di Cesare Soriga, andata completamente distrutta con tutti i macchinari e i materiali. Gli aiuti potranno servire per pagare l’affitto di un altro capannone e di un piccolo muletto per il trasporto dei pallet. Distrutta la catena di produzione sarà Impossibile realizzare le candele in cera. Invece sarà possibile tenere in vita l’attività secondaria: ordinare ai fornitori i lumicini elettronici per poi commercializzarli.Il secondo link invece è della wedding planner Elisa Mocci, una assoluta eccellenza nel suo ramo a livello nazionale. Una delle prime, in tutta Italia, 15 anni fa, a inventare un nuovo mestiere, e a organizzare negli anni matrimoni da favola come quello di Elisabetta Canalis o quello milionario al Cala di Volpe. Il rogo purtroppo ha distrutto tutto e degli uffici, del magazzino con tutti gli allestimenti, con migliaia di cuscini, oggetti d’arredo, telecamere non resta niente. https://gofund.me/ecf4a49aQuesto è il link alla pagina per aiutare Elisa Mocci a ripartire. Anche le altre attività artigianali scomparse in una giornata stanno preparando i loro riferimenti per raccogliere i fondi. Nei prossimi giorni saranno disponibili i link.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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