In bici nella pista di Balai tra panorama e buche

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Una comitiva di turisti ha iniziato il suo tour nel nord dell’Isola percorrendo la martoriata ciclabile
PORTO TORRESUna nutrita comitiva di studenti tedeschi ha “collaudato” il percorso della martoriata pista ciclabile che unisce le due chiesette di Balai. Sono partiti in bici con la loro capo gruppo, dopo una sosta in piazza Renaredda per rifocillarsi, e hanno cominciato da Porto Torres il tour a due ruote nel nord Sardegna.. L’entusiasmo che mostrava la comitiva straniera per lo splendido panorama che offriva il golfo dell’Asinara, mentre pedalavano in pista, veniva subito smorzato dalla criticità della pavimentazione. La struttura che l’amministrazione comunale decise di costruire anni fa davanti al mare è stata una scelta azzeccata in tutti i sensi e la conferma è arrivata dalle migliaia di persone che frequentano giornalmente la pista e in tutti i periodi dell’anno. Peccato però che le manutenzioni sul fondo stradale siano state davvero poche, e più di una volta ci siano state cadute, anche rovinose, da parte delle persone che ne fanno uso. Sono circa quattro anni che si parla di interventi per mettere a posto questo tratto di pista ciclabile (le salite che si affacciano sul Ponte, nella zona dello Scoglio Ricco e vicino alla spiaggia di Balai), ma evidentemente le parole contano poco se non sono seguite da fatti concreti.L’amministrazione Mulas è in attesa che decollino i due progetti sul potenziamento delle piste ciclabili della Rete metropolitana e dell’Arst, che dovrebbero consentire di riqualificare in chiave pedonale il vecchio tratto tra le chiesette di Balai e costruire la nuova pista su una corsia della parallela ex strada provinciale. In attesa di quel finanziamento, che tarda ad arrivare, ci sarebbero i denari dell’avanzo di bilancio (oltre 6 milioni di euro) per poter programmare un intervento risolutore e mettere in sicurezza l’anello che congiunge le due chiesette. (g.m.)

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