Addio alla segretaria degli avvocati

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Lutto a Palazzo di giustizia: è scomparsa Antonella Masia, in servizio da 40 anni
SASSARI. Un grave lutto ha colpito il mondo giudiziario sassarese: nei giorni scorsi è scomparsa Antonella Masia, storica segretaria del Consiglio degli avvocati, che ha accompagnato l’attività forense con la sua preziosa competenza tanto che con grande rispetto i legali che hanno lavorato al suo fianco parlavano di lei come “il consigliere in più”.Un affetto e una stima dimostrati dall’ampia e commossa partecipazione alla cerimonia funebre che si è svolta sabato scorso nella chiesa di Mater Ecclesia. Una presenza che ha visto non solo avvocati, ma anche magistrati e impiegati. Sì, c’era il Palazzo di giustizia di Sassari a tributare omaggio a una persona che si era guadagnata la stima con il suo lavoro indefesso. Il Consiglio degli Avvocati l’ha voluta onorare anche chiudendo gli uffici per lutto per alcuni giorni.Antonella Masia non era solo la responsabile della segreteria del Consiglio degli Avvocati, ma era una istituzione, un punto di riferimento da 40 anni, per generazioni di professionisti, per decine di Consigli che si sono alternati nel tempo e tantissimi consiglieri.Antonella era sempre pronta a fornire dati, ricordare precedenti, indicare normi e soluzioni. Al Consiglio, entrata giovanissima, era riuscita subito a mettersi in sintonia con le persone e a svolgere al meglio il suo ruolo. Era la riservatezza fatta a persona, sapeva tanto di tutti perché molti a lei si rivolgevano per un’indicazione, un consiglio, ma anche perché si aveva la certezza che nessun altro avrebbe saputo. Al Consiglio aveva visto gli avvocati decuplicati come numero, ed era passata dalla carta carbone al disco rigido con naturalezza, tirando le fila dei sempre maggiori carichi amministrativi cui il Consiglio, nel tempo, si è occupato.Con il tempo era aumentata la sua autorevolezza, e i suoi pareri erano sempre richiesti e ascoltati, ma mai lei li forniva senza che glieli chiedessero. Bastava un suo leggero inarcamento del sopracciglio per far riflettere l’interlocutore.Lascia un grande vuoto perché è un pezzo di storia che va via, giovani che erano diventati famosi avvocati cassazionisti continuavano a rivolgersi a lei con la deferenza.Antonella Masia lascia un po’ tutti orfani, oltre che la adorata figlia Nicoletta.

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