Ritorno a scuola, l’ottimismo dei presidi

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Ecco come gli istituti superiori cittadini si preparano ad affrontare le lezioni in presenza a partire da martedì prossimodi Andrea Massidda

11 Settembre 2021

SASSARI. Ingressi separati e scaglionati, distanziamento regolamentare tra i banchi, finestre aperte sino a quando sarà possibile, disinfettanti per le mani un po’ ovunque, e poi – naturalmente – green pass obbligatorio per docenti, personale amministrativo e bidelli. Anche negli istituti superiori di Sassari si lavora a pieno ritmo in vista della fatidica data di martedì 14 settembre, quando in Sardegna suonerà la prima campanella dell’anno scolastico 2021-2022 (di fatto il terzo dell’era Covid) e le lezioni dovranno svolgersi in presenza e in massima sicurezza. I presupposti affinché tutto ciò avvenga pare ci siano tutti, almeno a sentire i presidi di alcune delle principali scuole cittadine. L’atmosfera che si percepisce girando per le classi in allestimento e chiacchierando con i dirigenti scolastici è di grande entusiasmo e di molta voglia di tornare ai corsi tradizionali. Con l’auspicio – gli scongiuri sono più che giustificati – che anche grazie ai vaccini ci si possa lasciare alle spalle prima possibile la pandemia. Nel frattempo si attendono dal governo direttive chiare sull’uso obbligatorio o no della mascherina nelle classi dove tutti, anche gli alunni, sono immunizzati, mentre tra qualche giorno sarà attiva la piattaforma ministeriale per il controllo dei lasciapassare verdi , così da evitare lungaggini e ritardi agli ingressi degli istituti. «Noi siamo pronti – dice con orgoglio Antonio Deroma, preside del liceo classico Azuni, in totale 900 alunni – le lezioni in presenza sono fondamentali. Del resto, – continua – in due anni di resilienza abbiamo avuto modo di allenarci, poi confido nella collaborazione delle famiglie e nel buonsenso dei ragazzi, più spiccato di quanto si possa immaginare».Fiducia condivisa con la collega Nicoletta Puggioni, dirigente del polo tecnico De Villa (870 alunni): «Sono cautamente ottimista – dice –, i nostri insegnanti sono tutti vaccinati e a quanto mi risulta si stanno immunizzando anche molti studenti. Avere imparato a fare didattica a distanza è comunque utile». Maria Letizia Spano, da pochi giorni preside del liceo scientifico Spano (mille alunni), sospira: «Se tutto il personale collaborerà come sta facendo sinora riusciremo a iniziare in serenità».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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