Servizi sociali del Comune in lotta contro il disagio

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Nel 2021 attività a pieno ritmo per venire incontro alle famiglie più indigenti L’assessora Fois: «Ma il Covid non ha fatto aumentare le domande di assistenza» di Gavino Masia

10 Settembre 2021

PORTO TORRES. I servizi sociali comunali hanno lavorato a pieno ritmo in questa prima parte del 2021 per cercare di venire incontro alle esigenze dei nuclei familiari che soffrono la difficile situazione socio-economica. Sul fronte del contrasto al disagio economico, il Comune dispone di circa 15mila euro all’anno per contributi di vario genere. A questi si aggiunge il sostegno offerto dai cosiddetti bonus spesa: 299 famiglie beneficiarie nel primo bando (scaduto lo scorso 31 marzo) e 361 nel successivo. Dal primo gennaio a oggi sono invece 698 gli utenti di altri servizi: 466 i beneficiari della Legge 162/98 (Piani personalizzati a favore di persone con handicap grave), 138 quelli del bonus idrico integrativo, 13 dell’assistenza domiciliare per persone non autosufficienti, 54 di contributi per l’iscrizione agli asili nido e 17 del Bonus nidi. «Il dato incoraggiante è rappresentato dal fatto che il coronavirus non ha prodotto un significativo incremento della domanda di sostegno da parte della cittadinanza – dice l’assessora alle Politiche sociali Simona Fois – e una risposta specifica sul fronte del malessere psico-sociale provocato dalla pandemia sui più giovani è rappresentato dai due progetti aggiudicati alla cooperativa sociale Airone e all’associazione culturale La Camera chiara per attuare interventi di sostegno alle famiglie attraverso l’attivazione di opportunità educative rivolte ai figli minori». Si tratta di una misura che deriva dal Fondo del governo per le politiche della famiglia, da attuare fino al 31 dicembre 2021, per potenziare centri estivi, servizi socio educativi territoriali e centri con funzione educativa ricreativa destinata alle attività per minori. «A questi interventi ordinari – aggiunge l’assessora – si aggiungono alcune iniziative specifiche promosse dall’amministrazione comunale: la convenzione tra ministero della Giustizia e Comune per l’impiego di cinque condannati ai lavori di pubblica utilità e i venti Progetti utili alla collettività (Puc) che stanno coinvolgendo percettori del reddito di cittadinanza in lavori di pubblica utilità: sono al via i cantieri Lavoras che ugualmente creano delle opportunità lavorative temporanee e che rappresentano una boccata di ossigeno per tante famiglie».Di recente il consiglio comunale ha approvato l’istituzione della Consulta dei giovani che coinvolgerà i ragazzi nella definizione delle politiche cittadine, un atto che vuole stimolare il protagonismo della generazione che ha sofferto maggiormente gli effetti collaterali della pandemia. «Riteniamo che il benessere di una comunità dipenda molto proprio dalla capacità di coinvolgere tutti i soggetti nella gestione della città – conclude l’esponente della giunta Mulas – e per questo motivo stiamo lavorando su un doppio binario: da una parte rispondendo al disagio sociale presente in città e dall’altro gettando le basi per promuovere politiche positive per favorire la prevenzione, l’inclusione e la partecipazione dei cittadini».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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