L’Anglona e il Coros uniti nel nuovo Distretto rurale

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Ploaghe. Costituita ufficialmente la sinergia per promuovere i prodotti identitari Ne fanno parte varie imprese e 24 comuni per un totale di circa 60mila abitantidi Mauro Tedde

10 Settembre 2021

PLOAGHE. Sarà costituito ufficialmente domani, alle 18 negli spazi dell’ex Convento dei Cappuccini di Ploaghe, il Distretto rurale dell’Anglona e del Coros. Andranno a formarlo un Gal (cioè un Gruppo di azione locale), due Unioni dei Comuni, 24 comuni per un totale di circa 60mila abitanti ed un numero sempre crescente di imprese. A battezzarne la nascita sarà l’assessora regionale all’Agricoltura Gabriella Murgia e la dirigente del Servizio dei territori dell’assessorato all’Agricoltura Giuseppina Cireddu. «Con l’istituzione del Distretto rurale – spiega il direttore del Gal Simone Campus – si intende promuovere l’educazione alimentare, la promo commercializzazione dei prodotti locali identitari, le tipicità di cui il territorio è ricco».«A manifestare interesse nei confronti del percorso – spiega il presidente Gianfranco Satta – sono stati sin da subito l’Unione dei Comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas, capitanata dal presidente Tiziano Lasia, sindaco di Martis e l’Unione dei Comuni del Coros, rappresentata dal sindaco di Ploaghe Carlo Sotgiu ma c’è stato anche l’interesse di alcuni comuni costieri come Castelsardo e anche il sindaco di Porto Torres ha recentemente mostrato interesse alla logica territoriale di sviluppo promossa dal Gal e parteciperà all’incontro».I confini del distretto, dunque, sembrano andare ben oltre i confini del Gal fino a coprire territori le cui produzioni potranno senza dubbio arricchire il paniere dei prodotti del territorio su cui si baserà la futura strategia di sviluppo. Sembra delinearsi un ambito ottimale per portare avanti una politica di distretto, complementare e integrativa alle politiche di sviluppo territoriale già messe in campo, con lo sguardo rivolto alle imprese che dentro il distretto dovranno collaborare tra loro. «L’obiettivo – conclude Satta – è andare ad aggredire le risorse dedicate ai distretti, circa 1,2 miliardi di euro, con un’intensità di aiuto che può raggiungere un massimo del 70 per cento con interventi minimi che vanno dai 100mila ai 200mila euro». Questo di Ploaghe è il primo di una serie di incontri sul territorio per coinvolgere le imprese e tutti i potenziali portatori d’interesse delle produzioni alimentari e della pesca, con l’assistenza tecnica da parte dell’Agenzia Laore. Per ulteriori informazion : galanglonaromangia.it oppure 375.6143671.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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