La bimba salvata al Gaslini avrà una casa dal Comune

0
4

Nei prossimi giorni il trasferimento in un appartamento ristrutturato e arredato A giugno la piccola era rimasta soffocata da un sacchetto di plastica sulla faccia di Luca Fiori

07 Settembre 2021

SASSARI. Avrà una casa comoda e accogliente dove potrà proseguire la terapia e le cure la piccola di otto mesi che il 6 giugno scorso era rimasta vittima di un tragico incidente domestico all’interno di una roulotte del campo nomadi, rischiando di soffocare a causa di un sacchetto di plastica finitole sulla faccia.Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha consegnato le chiavi ai genitori e un’associazione di volontariato ha provveduto a fornire gli arredi necessari per rendere l’appartamento abitabile. Ancora qualche giorno, quando sarà terminato l’impianto elettrico e la piccola potrà finalmente lasciare il reparto di Pediatria e fare il suo ingresso nella nuova casa insieme alla sua famiglia.Un mese fa la bambina era stata presa in cura da un’équipe sanitaria e a bordo di un elicottero della protezione civile e aveva fatto rientro nell’isola. Dopo il tragico incidente la piccola era stata sottoposta a un piccolo intervento chirurgico per l’applicazione di un sondino gastrico che le consentisse di essere alimentata. Le sue condizioni sono sempre stabili e verranno rivalutate più avanti, ma il quadro clinico è ancora molto complesso. Per questo motivo al momento delle dimissioni dall’ospedale pediatrico di Genova i medici avevano escluso che la bambina potesse vivere dentro una roulotte, ma che avesse necessità di una abitazione adeguata. La tragedia si era verificata in pochi istanti. La famiglia era appena rientrata a casa e la bimba era stata messa a dormire. La mamma era uscita dalla stanza per cambiare il pannolino a un altro figlio, mentre gli altri due fratellini più grandi erano dalla nonna che abita a pochi metri da loro. Dopo pochi minuti era rientrata e aveva trovato la bimba con un sacchetto di plastica, di quelli che si usano per la spesa, sul viso. Non respirava, era priva di sensi. I genitori avevano caricato la figlioletta in auto ed erano corsi in ospedale. Il giorno dopo era stato disposto il trasferimento al Gaslini.Gli avvocati Maria Paola Cabizza e Giuseppe Onorato, che assistono i genitori della bambina (indagati dalla Procura di Sassari per abbandono di incapace e per le lesioni che ne sono seguite), si erano rivolti da subito ai Servizi sociali del Comune per trovare una soluzione. L’amministrazione non ha perso tempo e in poche settimane ha consegnato le chiavi della nuova casa.©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

#Sassari #lanuovasardegna #cronaca #vivisassari

RISPONDI

Inserisci il commento
Inserisci il tuo nome