Nel camion vacche rubate: a foresta Burgos arrestati due abigeatari

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Operazione dei carabinieri di Bono. La vittima del furto è un allevatore di Sedilo  Disposto l’obbligo di dimora per un 64enne di Orotelli e un 33enne di BurgosNadia Cossu

06 Settembre 2021

SASSARI. I furti di bestiame in campagna – sebbene sia sempre più difficile riuscire a individuare i responsabili che sanno bene come muoversi in certe zone – sono ancora frequenti, soprattutto in alcuni territori della Sardegna. Per questo l’attenzione delle forze dell’ordine resta molto alta. Sicuramente alla pattuglia del nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Bono martedì scorso non è sfuggito l’atteggiamento sospetto mostrato dal conducente di un camioncino che i militari hanno fermato alle 14 a un posto di controllo nella zona di foresta Burgos, sulla provinciale 52. L’uomo era alla guida di un autocarro che aveva un carico coperto con un telone. Quando i carabinieri gli hanno chiesto i documenti di trasporto ha iniziato a capire di essere nei guai e ha provato a trovare scuse improbabili. A quel punto i militari hanno perlustrato il camion e sotto il telone hanno trovato sette vacche e cinque vitellini. Un carico non “giustificato” con la necessaria documentazione. Mentre venivano fatti tutti gli accertamenti, i carabinieri si sono accorti che una macchina passava in continuazione intorno all’area di sosta. Intuendo che potesse esserci un qualche collegamento con il conducente dell’autocarro gli hanno imposto l’alt. Le indagini successive hanno consentito di appurare che l’automobilista aveva il compito di fare da “apripista” ma probabilmente non aveva fatto in tempo ad avvisare il camionista della presenza dei carabinieri in quel tratto di strada. Il bestiame è risultato in seguito rubato in un’azienda di Sedilo e doveva essere trasferito quasi certamente nelle campagne tra il Goceano e il Nuorese. I due, un 64enne di Orotelli (il conducente del camion) e un 33enne di Burgos (l’uomo alla guida della macchina) sono stati arrestati con l’accusa di furto in concorso. Dopo l’udienza di convalida il giudice ha disposto per entrambi la misura dell’obbligo di dimora. Il bestiame, che avrebbe rappresentato per l’allevatore derubato un grosso danno economico in un periodo particolarmente difficile per il mondo agropastorale, è stato interamente recuperato e restituito al legittimo proprietario.Un risultato importante che è stato possibile ottenere grazie alle attività di controllo che l’Arma dei carabinieri continua a garantire attraverso una presenza capillare nel territorio.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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