Stagione ok per bar e ristoranti

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Clienti soprattutto locali ma anche stranieri. «Sono però mancati gli eventi per animare il centro»di Gavino Masia

04 Settembre 2021

PORTO TORRES. Le attività commerciali della ristorazione e i bar si sono fatti trovare pronti nella ripartenza estiva – rispettando le restrizioni normative – nonostante l’assenza di eventi istituzionali per animare le due piazze centrali e anche il corso Vittorio Emanuele. Tutto aperto nel centro cittadino e anche nella fascia costiera più vicina alla cinta urbana, quella del Lungomare Balai, dove l’unico divieto era quello di danzare a ritmo di musica nella rotonda sul mare dello Scogliolungo. «Quelle restrizioni ci hanno un po’ penalizzato – dice il gestore del Bar Garden Scogliolungo, Massimo Sotgiu –, perché durante gli eventi che abbiamo organizzato la gente era costretta a restare seduta al suo posto. È mancata la motivazione degli anni scorsi, quelli precedenti la pandemia, dove allegria e divertimento animavano le serate in pista. Secondo il mio pensiero, potevano permetterci di far ballare le persone, distanziate, considerando che siamo all’aperto e di fronte al mare. Ci siamo dovuti adeguare, quindi, riuscendo comunque a portare a casa gli stipendi».Di fronte alla spiaggia dello Scogliolungo c’è il Lounge ristorante Lido Bar, dove i gestori sono soddisfatti della stagione ancora in corso. «La stagione è andata molto bene rispetto all’anno scorso – sostiene Melania Deriu – e abbiamo lavorato soprattutto con clienti di Porto Torres. Questo perché negli anni si è creato un rapporto di fiducia sia sulla ristorazione sia sul servizio bar. A mio parere bisognerebbe riqualificare in maniera adeguata il Lungomare, proponendo eventi e altre attrazioni che invitino i turisti a rimanere in città. Qualche turista di passaggio si è anche visto, però il mordi e fuggi non porta quegli introiti che coinvolgerebbe altri settori turistici». Soddisfatti anche i ristoratori delle due piazze del centro cittadino, che hanno investito tempo e denaro per far ripartire le loro attività. «Abbiamo lavorato bene in questa stagione estiva – sottolinea Sergio Del Giudice del Bar Sport – e dobbiamo anche ringraziare il Comune che ci è venuto incontro con l’ampliamento del suolo pubblico. Ora è il momento che i commercianti si siedano attorno ad un tavolo, con l’auspicio che si trovi una linea comune per programmare i prossimi mesi e la stagione 2022. Su questo ho comunque fiducia, perché finalmente siamo riusciti a riunire tutte categorie di commercianti, ossia Confcommercio, Confesercenti e l’associazione Botteghe Turritane. Si tratta di un punto di partenza importante per qualificare l’offerta turistica cittadina, considerando che abbiamo spiagge, fascia costiera vicino alla cinta urbana, l’area archeologica e il Parco dell’Asinara».Per Massimo Cilia, del ristorante Piazza Garibaldi, « è stata una stagione molto positiva rispetto agli anni scorsi, con le persone felici di uscire e di potersi sedere, con il giusto distanziamento, nei tavoli all’aperto. Nonostante il divieto di organizzare eventi, ogni singola attività della piazza ha organizzato concertini evitando così gli assembramenti. Per Daniele Tanda, del ristorante La Rosa dei Venti, ci sono stati «buoni numeri ma un risultato inferiore rispetto al passato. Sicuramente la gente ha speso tanto nel periodo invernale, quando i ristoranti aprivano ad intermittenza, e questo potrebbe essere il motivo della differenza rispetto al 2020. Abbiamo lavorato principalmente con gente del posto e delle località vicine, anche se quest’estate si sono visti francesi e spagnoli. In futuro andrebbe ricercata l’offerta turistica di qualità».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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