Sgombero quasi ultimato: resistono quattro anziani

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SASSARI. Il reparto di Lungodegenza dell’ospedale di Ittiri è sempre più vuoto. Da diciotto ricoverati prima del 30 agosto, adesso ne sono rimasti solo quattro. Tre anziani ieri sono stati caricati…
SASSARI. Il reparto di Lungodegenza dell’ospedale di Ittiri è sempre più vuoto. Da diciotto ricoverati prima del 30 agosto, adesso ne sono rimasti solo quattro. Tre anziani ieri sono stati caricati in ambulanza e trasportati, dopo lunghissima trattativa con i parenti, all’ospedale di Ozieri. Una destinazione comunque più alla portata delle visite, rispetto alle mete prospettate inizialmente, ovvero Ghilarza e Sorgono. Quindi ancora il reparto non ha potuto chiudere, e lo staff medico e infermieristico non ha preso servizio, così come previsto nei piani di emergenza dell’Ats, nel reparto covid da diciotto posti letto operativo all’ospedale Marino di Alghero.Tre dei quattro anziani ancora presenti a Ittiri sono in gravi condizioni di salute, uno dei quali praticamente terminale, e sono stati i parenti ad opporsi a qualunque costo ad ogni trasferimento coatto da parte di Ats. Il quarto è invece uno dei pochi pazienti perfettamente in grado di intendere e volere, che ha annunciato di incatenarsi al letto pur di non essere sfrattato con la forza. I familiari finora le hanno provate tutte: si sono rivolti ai carabinieri, hanno sporto denuncia, hanno ottenuto la solidarietà da parte dei politici locali, compreso il sindaco di Ittiri. La battaglia riguarda anche la difesa di un presidio strategico per l’assistenza territoriale, come appunto il reparto di Lungodegenza, considerato un piccolo fiore all’occhiello dell’ospedale. Ma l’hub di Sassari è in difficoltà per l’aumento dei contagi e l’incremento degli accessi, è così c’è l’assoluta esigenza di creare nuovi spazi covid in strutture esterne. Il reparto al Marino sarebbe un’importante valvola di sfogo. In ogni modo la situazione a Ittiri è ancora incerta e molto tesa. Lo staff medico è sotto pressione (alcuni sono in malattia), è quasi impossibile coprire i turni. Si trovano tra due fuochi: tra i parenti che chiedono di occuparsi ancora dei loro cari, e i vertici aziendali, che chiedono l’immediato sgombero del reparto.

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