A Mamoiada prosegue la rassegna “Archeomusicando”

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Archeomusicando, Mamoiada 3, 4, 5 settembre Andata in archivio la prima giornata Archeomusicando riparte oggi con un programma altrettanto denso sull’onda delle suggestioni suscitate venerdì dal particolare focus tra archeologia e Grazia Deledda, la scrittrice Nobel per la letteratura di cui si festeggiano i 150 anni dalla sua nascita.L’appuntamento sotto la direzione artistica dell’archeologa Viviana Pinna, voluto dall’associazione Ventu Pintau, compie quest’anno dieci anni. Due lustri all’insegna dell’impegno e della conoscenza per rendere più fruibile a tutti attraverso vari linguaggio il mondo dell’archeologia e delle sue emergenze. Realtà molto importanti anche nel territorio di Mamoiada. E proprio intorno a questi siti e alla necessità di approfondire le singole realtà è nata la rassegna, oggi sempre più matura e strutturata. Una piacevole realtà dentro la comunità che lavora tutto l’anno e i cui sforzi culminano nel festival di settembre nell’azzeccato connubio tra arti e archeologia, convegni e approfondimenti e relazioni interpersonali che si rafforzano davanti a domus de janas, nuraghi o l’identitaria perda pintada.Venerdì in cattedra e sul palco l’elemento femminile, sempre molto presente e autorevole.Nel pomeriggio un’interessante Tavola rotonda nella sala Convegni Cantina Giuseppe Sedilesu (“L’universo femminile sardo tra archeologia e letteratura: dalle Janas a Grazia Deledda.”), con Pina Corraine, Archeologa Soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro, Neria De Giovanni, Saggista, biografa e Critica letteraria, Giovanna Fundoni, Archeologa Ricercatrice Dumas Uniss, coordinata dalla direttrice artistica di Archeomusicando Viviana Pinna ha offerto diversi spunti di approfondimento.“Il confronto a più voci ha fornito delle risposte sulle varie anime di Grazia Deledda. Donna, scrittrice e profonda conoscitrice della sua terra. Le mie colleghe sono state molto brave nel rilevare con puntualità le correlazioni tra archeologia e letteratura che emergono dall’analisi dei suoi lavori. Nomina nuraghi, tombe dei giganti, domus de janas, ma emerge soprattutto una grane conoscenza del territorio, del paesaggio e delle normative dell’epoca quando si sofferma sulle attività di scavo clandestine. Quelli che oggi definiremo tombaroli”, ha rimarcato Viviana Pinna.In serata doppio concerto a Sa‘e Matzotzo, sito le domus de janas a pochi metri dalle case. Prima la scena è stata tutta per il Coro Femminile Prendas de Armonias di Mamoiada poi per il concerto di “Moses and Band”. Per entrambi è stato un ritorno ad Archeomusicando per una precisa scelta dell’associazione che ha deciso di riproporre una selezione degli artisti che si sono esibiti in questi primi dieci anni.Autorevoli presentatrici della serata Cinzia Canneddu, Carmela Staffa, Vannina Crisponi, Luisella Pirisi, Ester Contini, donne e motore di Ventu Pintau l’associazione presieduta da Bruno Dessolis che promuove e organizza Archeomusicando.La manifestazione prosegue oggi alle 18 nella Sede Associazione Atzeni con “La bottega del vasaio preistorico” , laboratorio pratico per bambini sulla lavorazione di un oggetto con la tecnica del colombino e decorazione a incisione e impressione.Ancora musica di qualità in serata. Alle 21 con il concerto di  Nicola Agus e il suo viaggio intorno al mondo in 80 strumenti. Alle 22  Sa ‘e Matzotzo attesa per una band storica: i Cordas et Cannas con “Terra Muda Tour 2021”. Domenica ancora connubio tra escursioni, visite ai musei e il gran finale con il concerto di Piero Marras.

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