Punta Giglio libera: insulti e danni

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Graffi sulle fiancate dell´auto, un biglietto intimidatorio con insulti. E´ l´ultimo atto di una lunga serie di fatti contro la cooperativa Il Quinto Elemento, al centro di una pesante campagna, perchè impegnata nella riqualificazione di Punta Giglio ad Alghero

ALGHERO – C’è sempre un’aria decisamente pesante a Punta Giglio e non certamente per la sua qualità. Il sito naturalistico di Alghero è ormai al centro di una dura contesa, che vede contrapposti su inconciliabili posizioni un folto gruppo di contestatori e la cooperativa Il Quinto Elemento, con Parco e Comune a seguito. Il motivo del contendere è noto: si contestano i lavori autorizzati sulla falesia di Punta Giglio, comprendenti la rifunzionalizzazione dell’ex Batteria militare.
Alle proteste però – è la denuncia dei rappresentati della cooperativa – si sono aggiunti veri e propri atti intimidatori. Tanto che l’avvocato parla chiaro: «si è oltrepassato il segno, ed oggi se ne è avuta la riprova». L’avvocato Roberto Uzzau si riferisce agli insulti lasciati sul parabrezza di una delle auto autorizzate al transito ed ai graffi sulla carrozzeria.
«Finora, su mio suggerimento, i rappresentanti della Cooperativa hanno limitato le azioni a propria tutela allo stretto indispensabile. In un caso, i soggetti individuati e chiamati a comporre la controversia in sede di mediazione hanno rifiutato l’invito, a dimostrazione di quanto abbiano a cuore il dialogo e terrore della legge» scrive Uzzau che conclude: «sono personalmente intervenuto nella messaggistica privata di alcuni di questi urlatori, segnalando garbatamente ma con fermezza alcuni commenti che sarebbero stati meritevoli di censura giudiziaria e conservo gli screen con le tipiche risposte dei leoni da tastiera che se la fanno addosso quando si fa notare l’illecito e le possibili conseguenze».

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