Antiche arcate ritornate alla luce e sei camere con vista sui tetti

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SASSARI. Soffitti pericolanti, pareti intrise di umidità, finestre murate, sulla facciata strati e strati di intonaco che avevano coperto, nascondendolo, un piccolo gioiello di architettura di cinque…
SASSARI. Soffitti pericolanti, pareti intrise di umidità, finestre murate, sulla facciata strati e strati di intonaco che avevano coperto, nascondendolo, un piccolo gioiello di architettura di cinque secoli fa, incastonato nelle vicinanze di Palazzo di Città. È stato un intervento importante di ristrutturazione e anche di grande impegno economico quello realizzato dalle proprietarie della “Locanda Carra Manna”. Ma ne è valsa la pena. Ora il palazzo che aveva i muri sbrecciati e la parietaria rigogliosa sui cornicioni ospita sei camere per gli ospiti, di cui una attrezzata per i disabili, un bar, una terrazza da cui godere un suggestivo panorama, uno spazio sullo slargo in cui sedersi sotto gli ombrelloni e fare colazione. È inoltre dotato di ascensore. Il progetto è stato realizzato dall’ingegner Giampietro Casu e da Davide Piccirilli, con un recupero attento a lasciare, nell’ambito del possibile perché alla mancanza di manutenzioni si paga un prezzo, le tracce della storia del seicentesco edificio. Elementi costruttivi come l’ardesia, utilizzata per scalini, soglie e davanzali sono stati rinnovati o recuperati. Le volte a botte e a crociera ripulite, stucchi, cornici e parti di pareti in cantoni di tufo messi in evidenza.

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