Valle di Osilo protagonista alla “Giornata dei mulini”

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La frazione di San Lorenzo rappresenterà la Sardegna all’iniziativa nazionale Tra gli obiettivi il rilancio di un’attività che garantì al paese benessere economico
OSILO. Sarà la frazione di San Lorenzo, la Valle dei mulini, a rappresentare la Sardegna, insieme a Fluminimaggiore, alla Giornata dei “Mulini aperti”, domenica 5 settembre. L’iniziativa, promossa a livello nazionale dall’Associazione italiana amici dei mulini storici, sarà gestita sul piano locale dall’associazione Badde Lontana, con la collaborazione del Comune di Osilo. Il mulino di San Lorenzo, di proprietà comunale, sarà aperto alle visite dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Sarà una occasione per scoprire le radici di una civiltà che ha segnato in profondità la Valle, producendone a quei tempi un relativo benessere economico, e forgiando il carattere dei suoi abitanti, dinamici e proiettati alle relazioni sociali. «L’obiettivo – scrivono gli organizzatori – è quello di fare conoscere al pubblico un patrimonio architettonico, storico e culturale spesso dimenticato. È anche l’occasione per diffondere messaggi importanti ed attuali quali la salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, la proposta di un turismo educativo, la conoscenza e valorizzazione di siti ambientali spesso incontaminati e, non ultimo, il rilancio di un’attività molitoria capace di trasformare in modo corretto i prodotti di un’agricoltura biologica in farine e prodotti utilizzabili per un’alimentazione sana».Senza trascurare la forte attrattività dal punto di vista turistico della civiltà dei mulini. Prova ne sia che di recente, un gruppo di turisti russi accolto dall’associazione Badde Lontana, ha visitato Osilo e in particolare la Valle dei mulini, apprezzandone il patrimonio storico, etnografico e paesaggistico. Nell’ambito della Giornata dei mulini, alle 18 verrà presentato il libro “San Lorenzo, la valle dei mulini”, curato da Antonio Strinna, che è anche presidente di Badde Lontana. Il libro, scritto «in memoria dei mugnai e dei mulini artefici della storia e della civiltà della valle di San Lorenzo», è il racconto corale di una vicenda economica ed umana che, nei tempi di massima fioritura dell’attività molitoria, ha visto in funzione nella valle ben 36 mulini idraulici. Il volume verrà presentato insieme all’autore, dal sindaco Giovanni Ligios e dall’assessore all’ambiente Simona Pisano. Prevista la partecipazione di Antonio Costa, Giuseppe Murineddu, Donatella Carboni, Sergio Ginesu, Graziano Dore, che a vario titolo hanno contribuito alla stesura del volume.Mario Bonu

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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