Il Movimento Forense sbarca anche a Sassari

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Si è costituita in città la sezione dell’associazione di avvocati. Sabina Useli è stata nominata presidente
SASSARI. Si è costituita il 26 agosto la sezione di Sassari del Movimento Forense, associazione di avvocati presente sull’intero territorio nazionale: sarà l’avvocato Sabina Useli a guidare, come presidente, la struttura territoriale, coadiuvata dal direttivo composto dai colleghi Maria Angela Casu (vicepresidente), Francesca Fois (tesoriere) e Nicola Ribichesu (segretario).Formazione e iniziative a sostegno dell’avvocatura, che dev’essere autonoma, libera e indipendente: sono queste le principali assi direttrici dell’associazione, che conta oltre 2.500 iscritti in Italia.La presentazione ufficiale della sezione sassarese avverrà nel corso del primo evento in programma il 24 settembre: un convegno sul diritto condominiale, al quale parteciperanno anche il presidente nazionale Antonino La Lumia del foro di Milano e la vicepresidente Elisa Demma del foro di Termini Imerese. «Sono particolarmente soddisfatto per la nascita della sezione di Sassari della nostra associazione, soprattutto per l’entusiasmo e l’impegno mostrati dai colleghi sardi – ha detto l’avvocato La Lumia – Lo spirito di unità è fondamentale perché l’attualità ci richiede programmi ambiziosi e capacità di realizzarli. Tutti noi siamo convinti che serva un patto per la giustizia, fatto di investimenti concreti e riforme condivise, che sia in grado di sfruttare efficacemente anche i fondi del Pnrr per una giurisdizione realmente virtuosa, che abbia tempi ragionevoli, sia accessibile a tutti e salvaguardi i diritti della persona». L’Avvocatura è al centro del dibattito nazionale, anche per le riforme nei settori civile e penale, portate avanti dal Governo negli ultimi mesi: «Il periodo non è semplice anche per il foro di Sassari – sottolinea l’avvocato Sabina Useli – perché il contesto di emergenza sanitaria ha purtroppo aggravato un generale contesto di precarietà del settore giurisdizionale, che si protrae da tempo, senza soluzioni convincenti. La nostra professione sta mutando profondamente e dobbiamo essere in grado di governare questo cambiamento, rivendicando le doverose tutele economiche, come l’aggiornamento dei parametri forensi e la rapida liquidazione dei compensi per il patrocinio a spese dello Stato: nel contempo, occorre la consapevolezza della necessità di adeguarci alla società che si evolve continuamente e la costituzione della sezione di Sassari del Movimento Forense è da vedere proprio in questa prospettiva».Sulla stessa linea il vicepresidente nazionale: «Nei tempi di crisi che stiamo vivendo, la chiave di volta dev’essere la spinta propulsiva dell’avvocatura – spiega l’avvocato Demma – chiamata a valorizzare nuove competenze, digitalizzazione e giovani, senza dimenticare gli equilibri del giusto processo, la funzione rieducativa della pena e la massima attenzione per le condizioni delle carceri». (na.co.)

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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