Addio all’ispettore Pier Giorgio Soddu

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È morto nel mare di Lu Bagnu. Investigatore alla Volante, era apprezzato da tutti
SASSARI. È morto Pier Giorgio Soddu, che è stato un grande ispettore di polizia negli anni Ottanta e Novanta 90. Un malore lo ha colto dopo essersi tuffato nel mare di Lu Bagnu, a Castelsardo. Pier Giorgio Soddu era sempre attentissimo a tutto quello che girava intorno a lui e aveva sempre la battuta pronta. I “suoi” uomini lo adoravano e quando usciva con la Volante era uno spasso incontrarlo. Era un vero segugio, uno di quei poliziotti vecchia maniera che viveva per strada. Era abituato a stare tra la gente e carpirne ogni segreto che poi tramutava in indagine e in risultati. Era andato in pensione da molti anni però chi l’ha conosciuto non può che avere un ottimo ricordo di lui. Intelligente, intuitivo, simpatico, disponibile, sempre pronto a scherzare, ma quando c’era da lavorare non si tirava mai indietro. Aveva lavorato a lungo con la squadra volante ed era proprio lì che si era distinto mettendo in mostra grandi capacità investigative e di rapporti umani. Sempre pronto a sdrammatizzare, nei limiti del possibile visto il mestiere non facile e le vicende criminali che seguiva. E quando non gli riusciva o era impossibile gettare acqua sul fuoco cercava sempre le soluzioni migliori nell’ottica di una forza di polizia al servizio dei cittadini. Aveva anche lavorato con la squadra mobile e il suo dirigente di allora, il questore Antonello Pagliei, lo ha ricordato con affetto e rimpianto: «Soddu era una gran bella persona, un prezioso investigatore, uno di quelli di cui ti potevi fidare sempre. Perché portava a casa il risultato e soprattutto non si tirava mai indietro quando c’era da lavorare».Pier Giorgio Soddu conosceva la città e conosceva la gente. Sapeva proporsi, sapeva gestire le situazioni anche più delicate. Un poliziotto dal volto umano, rispettato persino dai delinquenti perché sapeva farsi rispettare senza mai uscire dai canoni della legalità. Da quando era andato in pensione si era dedicato alla famiglia e alla campagna. E aveva rafforzato il suo “regno” nelle campagne di Zuari sulla Buddi Buddi, dov’era anche lì molto conosciuto e stimato.

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