«Alla scoperta dell’isola tra libertà e nuovi volti»

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Luca Ledda nel suo viaggio verso tutti i 377 Comuni sardi fa tappa in Anglona Ingegnere informatico alla Fiat, dopo il lockdown ha deciso di cambiare vita di Mauro Tedde

31 Agosto 2021

NULVI. Cosa spinge un giovane ingegnere informatico, laureato al Politecnico di Torino con 110 e lode, con un’esperienza formativa a Londra e un lavoro di programmatore alla Fiat di Torino a mollare tutto, comprare una bici e partire a conoscere il mondo? Forse la voglia di scoprire il mondo oppure quella di riscoprirsi in un momento difficile per tutti. È quello che ha fatto Luca Ledda, 27enne di Carbonia, che ha venduto tutto a Torino, ha comprato e attrezzato di tutto punto una bici (senza mai essere stato un biker), un sacco a pelo ed è tornato a casa per ripartire poi nelle strade dell’isola . La prima tappa è stata infatti Torino-Carbonia, tutto sulle due ruote. Un’esperienza che lo entusiasmato e gratificato, tanto che ha deciso di continuare la sua “passeggiata” in bici per conoscere veramente ed intimamente la sua terra, la Sardegna che, preso dagli studi e dagli impegni non aveva mai avuto modo di visitare.Il suo obiettivo è quello di visitare, scoprire, conoscere, da solo, tutti i 377 comuni sardi. Sentendoli veramente sulla sua pelle, sulle sue gambe, vedendoli con i propri occhi e annusandoli con le sue narici. Luca in questi giorni è in Anglona, territorio che sta scoprendo nelle sue tante peculiarità. Ha già visitato in oltre 100 giorni circa 180 comuni ed è praticament a metà del suo cammino. Durante i suoi percorsi arriva nei paesi e si guarda intorno, qualche volta preceduto da un telefonata di un amico già conosciuto in un altro centro che lo indirizza verso chi potrebbe raccontargli il paese successivo. È partito da Carbonia ma segue un percorso misto costa-interno e viceversa, decidendo di volta in volta l’itinerario. Documenta il suo viaggio, realizza video, immagini, interviste, commenti che poi nella pace della sua piccola tenda posta sui suoi profili Instagram, Youtube e Facebooh. Così, per il solo piacere di farlo e condividere questa sua esperienza con i suoi tanti amici. «Ho vissuto un lungo lockdown da solo e ne sono uscito con una gran voglia di libertà – racconta Luca –. Ho pensato che quella che facevo non era la mia vera vita. Sentivo di dover cambiare qualcosa, di mettermi di nuovo in gioco, di conoscere il mio lato umano, la fatica, l’incertezza, la mia eventuale capacità di affrontare ed uscire dalle difficoltà e questo viaggio mi ha già cambiato. Mi sento già un altro ma ora mi sto conoscendo davvero, sto scoprendo me stesso. Voglio trasmettere questa mia curiosità, raccontare questa mia isola e farla conoscere a più persone possibili perché capiscano in quale posto meraviglioso viviamo».Ora lo aspetta la Gallura, poi l’Ogliastra e la Barbagia. Nuovi luoghi, nuove persone, nuovi panorami, nuove fatiche, in questa terra dalle tante facce, dai tanti colori e profumi, dai tanti misteri. E poi via di nuovo verso casa. Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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