Sassari, «Nella via della movida comandano topi e blatte»

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I commercianti della parte bassa della strada pedonale attaccano il Comune. Da tempo chiedono una disinfestazione: paghiamo la Tari per lavorare tra i rifiuti Luca Fiori

29 Agosto 2021

SASSARI. Di giorno accogliente ingresso verso il centro cittadino con i tavolini all’aperto e l’area pedonale, di notte tra le vie della “movida” più frequentate della città per la sua posizione strategica e la grande varietà di locali.Negli ultimi anni via Torre Tonda ha saputo ritagliarsi uno spazio d’élite nel panorama cittadino, eppure a sentire gli esercenti della parte bassa della strada l’amministrazione comunale si sarebbe dimenticata per troppo tempo di fare quello che accade quotidianamente da altre parti d’Italia e d’Europa: pulire e disinfestare asfalto, tombini e marciapiedi. «Nonostante le numerose segnalazioni – spiega Mario Tondini dell’omonima gelateria all’angolo tra via Torre Tonda e corso Margherita di Savoia – l’amministrazione comunale sembra essersi dimenticata dell’esistenza della via. Dall’inizio dell’estate – aggiunge – non è mai stata fatta una disinfestazione e ormai anche topi, blatte e zanzare stanno disgraziatamente iniziando a far parte della “movida”». Gli esercenti delle attività che confinano con via Tavolara e corso Margherita di Savoia individuano nella vergognosa condizione dei marciapiedi la causa principale dei problemi di igiene.«È vero che il Comune non ha mai effettuato la pulizia della strada e del marciapiede – spiega Simone Maulu, dipendente di una delle attività – ma i responsabili di questa situazione vergognosa sono anche i cittadini o gli stessi commercianti che trascinano i sacchi dei rifiuti sgocciolanti fino ai contenitori di corso Margherita di Savoia». Altro problema è quello dei tombini dove, secondo gli esercenti della strada, da anni non viene effettuata la manutenzione e la pulizia e in effetti all’interno di alcuni sono cresciute le piante. «Se non verrà effettuata la manutenzione – spiega Cristian Sanna delle “Botticelle di Bacco” – alle prime piogge di settembre, come è già successo lo scorso anno, via Torre Tonda diventerà un fiume in piena che trascinerà via tutto e molti si troveranno l’attività allagata».In attesa di un intervento pubblico gli esercenti provvedono privatamente a effettuare la pulizia del pezzo di marciapiede che hanno di fronte all’ingresso per non accogliere i clienti tra la sporcizia.«Paghiamo oltre duemila euro l’anno di Tari – spiega Lorella Onida della storica trattoria “Zia Forica” di corso Margherita di Savoia – ma ogni giorno siamo costretti a pulirci la strada a mano da soli per non lavorare tra i rifiuti. Ma qui – aggiunge – servirebbe un intervento fatto da professionisti con attrezzature professionali». Pochi metri più giù, davanti al distributore automatico di bevande e generi alimentari aperto 24 ore su 24 la situazione è ancora più grave. «Sono qui da 12 anni – spiega la titolare Katia Multineddu – ed è sempre peggio – i cassonetti sono sempre maleodoranti e strapieni. L’operatore ecologico non passa da un anno e puliamo noi il marciapiede – aggiunge – siamo invasi da topi e scarafaggi attirati dalla sporcizia. Sto valutando un’azione legale per danno commerciale e d’immagine alla mia attività».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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