Vandali al Chico Mendes il sindaco: «Adesso basta»

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Pochi giorni prima erano state gettate via decine di sedie e rovesciati i cassonetti Nel mirino dei balordi anche la scuola civica di musica e il museo del portodi Gavino Masia

28 Agosto 2021

PORTO TORRES. I ripetuti atti vandalici compiuti nei mesi estivi ai danni del patrimonio pubblico e della proprietà privata impongono una riflessione seria sul sistema dei controlli notturni. I cittadini hanno segnalato più volte dei gruppi di ragazzi che si raduno nei pressi dei parchi cittadini all’imbrunire, fanno baldoria e si dileguano quando qualcuno cerca di avvicinarsi per capire cosa sta accadendo.Giovani e vandali che si muovono per tutto il territorio comunale a portare avanti la loro azione distruttrice, senza alcun senso e ignari d capire che quei beni sono usati da tutta la collettività. Nel parco Chico Mendes i vandali sono purtroppo entrati in azione due volte in meno di sette giorni, mostrando la prima volta tutto il loro livello di inciviltà nel rovesciare cassonetti e disperdere decine di sedie di plastica per tutto il prato. Ancora qualche giorno e i soliti ignoti si sono ripresentati nell’area verde di fronte alla baia di Balai, distruggendo un chiosco in legno utilizzato durante gli eventi per vendere bibite e alimenti.Lo spettacolo del giorno dopo per i visitatori del parco era deprimente, quasi che quella cosa pubblica a disposizione di chiunque possa dare fastidio a chi vaga senza meta nelle ore notturne. Nelle settimane precedenti i vandali si sono accaniti con l’auto dei volontari del Cisom, hanno fatto incursione nella scuola civica, imbrattando con il sanificante le porte delle aule e gli arredi, e danneggiato la vetrata del Museo del Porto. «In questi giorni sono arrivate diverse segnalazioni di turisti sullo stato di degrado in cui versano i parchi e alcune aree del lungomare – dice il sindaco Massimo Mulas – e non si spiegano come ci siano persone che dimostrano così poco amore per i luoghi più belli della propria città: come amministrazione comunale stiamo facendo di tutto per ripulire e mettere in ordine, ma è assurdo impegnare in questo modo il poco personale a disposizione che potrebbe essere utile su altri fronti. Alla cittadinanza chiediamo di segnalare chi compie atti di vandalismo: come Comune incrementeremo i controlli, sempre nei limiti della disponibilità del personale, e un maggiore coordinamento con le forze dell’ordine per contrastare comportamenti che umiliano una comunità e la stragrande maggioranza dei cittadini che dimostrano quotidianamente di amare Porto Torres».Sono tanti, troppi anni che la città attende degli impianti di videosorveglianza nei parchi comunali, luoghi che al mattino e nel pomeriggio sono frequentati da genitori con i loro bambini. Anche nei musei comunali serve un controllo elettronico per preservare le strutture, evitando così di dover spendere ogni volta del denaro per rimettere a posto quello che i vandali incivili distruggono. Negli oltre 6 milioni dell’avanzo di bilancio si possono trovare le somme per acquistare i sistemi di videocontrollo, per cercare di arrestare un fenomeno antipatico che mette a repentaglio bene pubblico e privato.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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