«Riaprite la strada o moriremo»

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I negozianti di via Ponte Romano: «Il Comune trovi un’alternativa». L’assessora Cocco: «Lo faremo»di Gavino Masia

26 Agosto 2021

PORTO TORRES. Contro la chiusura al traffico veicolare della parte bassa di via Ponte Romano – arteria dove sono presenti diversi uffici pubblici e la sede di Poste italiane – scendono in campo le attività commerciali della stessa via con una lettera indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale. «Chiediamo al Comune di destinare parte delle somme derivate dall’avanzo di amministrazione – scrivono i commercianti nel documento protocollato il 13 agosto – per finanziare la riapertura di via Ponte Romano al traffico stradale, attraverso adeguate soluzioni tecniche». La chiusura dell’arteria è cominciata dopo il ritrovamento di importanti reperti archeologici, diversi mesi fa, e i commercianti hanno subìto, a loro dire, delle perdite economiche notevoli a causa del disorientamento dei visitatori. Ne sanno qualcosa i turisti che l’altro giorno sono sbarcati dalla nave e che con la loro auto, percorrendo via Ponte Romano, sono andati a sbattere sulla rete che limita il passaggio. «Da oltre un anno subiamo gli effetti della pandemia – aggiungono i commercianti – e la chiusura della strada ha peggiorato le nostre entrate commerciali e creato disagio ai residenti: la scoperta archeologica nella via Ponte Romano è importante, ma non eclatante quanto i Bronzi di Riace o le statue di Mont’ e Prama, e pertanto non giustifica la chiusura totale di una strada, essendo presente in città un’area archeologica ancora in buona parte da scavare e con reperti di pari importanza». Risulta impossibile anche fare una strada laterale, come ipotizzato dal Comune, poiché anche sul lato del posteggio insistono reperti archeologici e quindi sarebbero tempi lunghi anche per costruire una viabilità alternativa. «È possibile riaprire il traffico creando un piccolo ponte tipo dosso – concludono gli esercenti – perché con appoggio della trave da marciapiede a marciapiede si potrebbe aprire la strada. L’area in oggetto è inoltre da oltre un anno abbandonata a se stessa ed è diventata ricettacolo di sporcizia (erbacce e ratti) e luogo di incidenti stradali». Per lo scavo e la valorizzazione dei resti archeologici di via Ponte Romano sono a disposizione 100mila euro dalla Regione e 100mila euro dal Mibact. «Per iniziare i lavori il Comune è in attesa di un parere della Soprintendenza archeologica – dice l’assessora ai Beni archeologi Maria Bastiana Cocco – in merito a un aspetto del progetto: il cantiere consentirà la valorizzazione di quest’area archeologica. L’amministrazione conferma l’intenzione di realizzare nella via un’area pedonale attrezzata per lo svolgimento delle visite guidate: è allo studio una soluzione alternativa per la viabilità automobilistica, per la cui fattibilità è necessario coinvolgere altri enti pubblici. Comprendiamo il disagio di chi abita e lavora in via Ponte Romano: le soluzioni possibili saranno vagliate cercando di bilanciare il legittimo interesse dei residenti e degli esercenti con quello di una città che presto avrà a disposizione un’ulteriore attrazione turistica».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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