Scuola, concorso A018: vicenda Kafkiana

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Incredibile la situazione che stanno vivendo in queste settimane i vincitori della classe A018 (Filosofia e Scienze Umane) del concorso straordinario che a febbraio hanno sostenuto la prova nel Lazio

SASSARI – Incredibile la situazione che stanno vivendo in queste settimane i vincitori della classe A018 (Filosofia e Scienze Umane) del concorso straordinario che a febbraio hanno sostenuto la prova nel Lazio. Regione alla quale sono stati aggregati anche i candidati in arrivo dalla Toscana. A distanza di oltre sei mesi dalla prova attendono ancora la graduatoria di merito. Per capire meglio occorre fare un passo indietro nella vicenda che è stata sottoposta in questi giorni anche all’attenzione del Ministro.
Era il 15 febbraio quando, in piena pandemia e quando il Lazio era classificato come zona arancione, i docenti sardi sono stati costretti a spostarsi per raggiungere le sedi assegnate per lo svolgimento delle prove in diverse zone del Lazio. I più “fortunati” sono stati dirottati a Roma, ma c’è chi si è visto costretto a raggiungere sedi periferiche in un periodo in cui oltretutto gli spostamenti non erano semplici. Il peggio doveva però ancora arrivare. Ad oggi infatti l’Usr (ufficio scolastico regionale) Lazio, deputato a gestire l’intera procedura della classe A018 anche per la Sardegna e Toscana e lo stesso Lazio, non ha ancora pubblicato le graduatorie di merito per vincitori del concorso. Lo scorso 19 luglio l’ufficio ha pubblicato gli esiti della prova scritta.
Ora, ad oltre un mese da quella pubblicazione, ancora nessuna notizia della graduatoria di merito, suddivisa per regione, dei vincitori del concorso. E questo mentre i colleghi sardi che hanno sostenuto le prove per altre classi di concorso nell’Isola, già da settimane, sono stati immessi in ruolo. Per la A018 niente di tutto questo, solo angoscia e preoccupazione per una situazione paradossale e assurda. Inoltre Kafkiana è la situazione che ha visto prima far aprire gli elenchi aggiuntivi per poi non si sa quale motivazione veder depennare solo due candidate algheresi in tutta la Sardegna. Infatti colleghi di altre province non son stati raggiunti dal medesimo provvedimento. Le due candidate come tutti gli altri hanno l’unica mancanza di non aver ancora viste le graduatorie di merito pubblicate.
Ora c’è stata la regressione delle stesse nelle seconde fasce, come se niente fosse, come se un concorso non fosse stato vinto. Stessa disparità per altri candidati della Toscana, a oggi non si capisce come si possa avere alcuni dentro le GPS (graduatoria per le supplenze) I fascia e altri fuori a parità di condizioni. Le GPS potrebbero essere un’ulteriore possibilità per poter avere un posto a tempo indeterminato oltre alla possibilità di ottenerlo con le graduatorie di merito. È mai possibile tollerare un’ingiustizia simile? Si può ancora tollerare e subire? In gioco ci sono posti di lavoro a tempo indeterminato. E i sacrifici di una vita.

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