L’ippodromo di Chilivani riapre con mille spettatori

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In attesa delle giornate clou di settembre si parte domani con le prime gare L’amministratore della struttura: «Guardiamo al futuro con grande ottimismo» di Barbara Mastino

23 Agosto 2021

OZIERI. Con una giornata di anticipo rispetto al previsto, si apre domani la riunione estiva di corse nell’ippodromo Don Deodato Meloni di Chilivani. Alla struttura ozierese è infatti stata assegnata una delle giornate “saltate” nell’ippodromo Pinna di Sassari, che potrebbe essere solo la prima di altre giornate aggiuntive.Si parte quindi con una sessione di medio valore, programmate dalla segreteria del Meloni, in attesa delle giornate clou di settembre che vedranno in pista i migliori cavalli sardi e non solo. Su tutte si segnalano le giornate del 18 e 25 settembre: nella prima saranno disputati il 95esimo Derby Sardo, il 46esimo Criterium Sardo, la Wathba Stallion Summer Cup e la Sheikh Zayed Bin Sultan Al Nahyan Cup (gara Listed internazionale); nella seconda si correranno il Gran Premio Sardo, il Gran Premio Regione Sarda (novità di pochi anni, finanziata dalla Regione), l’Omnium dell’anglo arabo e il Derby italiano del purosangue arabo. «Finalmente si riparte – dice l’amministratore unico dell’ippodromo Nicola Fois – con la riunione estiva che come ogni anno vede disputarsi le gare storiche del Meloni e dell’ippica sarda. Guardiamo alla stagione con ottimismo anche grazie alle novità normative che prevedono finalmente il ritorno del pubblico».Da lunedì riaprono infatti parzialmente i cancelli, pur con le restrizioni imposte dalle norme sanitarie che prevedono l’ingresso solo per i possessori di green pass (sia nel pubblico si tra gli addetti ai lavori), una capienza massima di 1000 persone e accessi differenziati. Nello specifico: il pubblico e i proprietari dei cavalli entreranno dall’ingresso principale, gli artieri dall’ingresso delle scuderie, gli allenatori dall’ingresso scuderie o da quello “tecnico” di fronte ai parcheggi riservati, dal quale entreranno anche i fantini, i funzionari e il personale della società. La capienza di 1.000 persone corrisponde al 50 per cento di quella effettiva della struttura ed è il massimo previsto in regime di zona bianca: qualora – cosa che non ci si augura – la Sardegna dovesse arrivare alla zona gialla, la capienza sarà ridotta al 25 per cento. Sarebbe un gran peccato, soprattutto perché a settembre (ancora non è deciso se nella giornata del 18 o in quella del 25) dovrebbero tenersi anche delle celebrazioni per il centenario dalla fondazione dell’ippodromo Meloni, che fu inaugurato il 27 maggio 1921 alla presenza del re d’Italia Vittorio Emanuele III e che da cento anni, salvo un prolungato stop durante la seconda guerra mondiale, è il tempio dell’ippica sarda.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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