«Posteggi Fiume Santo più che marcia indietro una presa in giro»

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SASSARI. «La marcia indietro del Comune sui posteggi a Fiume Santo? Una presa in giro». Continua la protesta del comitato spontaneo «Pro Fiume Santo» nato dopo l’ordinanza sindacale che vieta il…
SASSARI. «La marcia indietro del Comune sui posteggi a Fiume Santo? Una presa in giro». Continua la protesta del comitato spontaneo «Pro Fiume Santo» nato dopo l’ordinanza sindacale che vieta il posteggio nella strada che costeggia il frequentato arenile. La correzzione fatta da Palazzo Ducale, che ha eliminato il divieto di transito in tutta l’area, lasciando però quello di sosta fuori dalle piazzole segnate (un’ottantina) non soddisfa il comitato, che attacca: «All’aspirante bagnante è stato levato il divieto di transito ma non di sosta all’interno dello sterrato confinante con la spiaggia, per cui, se dopo aver scaricato le proprie cose non trova parcheggio sull’asfalto deve tornare indietro, ricaricare tutte le sue cose e andare via. E centinaia di parcheggi liberi. Questo in sfregio a quella fascia di cittadini (numerosissimi sopratutto dopo il Covid) che non possono permettersi di pagare parcheggi e stabilimenti ma hanno il sacrosanto diritto di recarsi al mare con i propri bambini ed anziani, magari portatori di handicap che non si capisce come possano raggiungere la battigia e fare il bagno. Chiediamo il ripristino della possibilità di parcheggiare, in ordine e sicurezza, all’interno dell’area oggi oggetto di divieto. E continuiamo a raccogliere firme per la nostra petizione».

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