Ozieri tra le capitali italiane del pane

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Un protocollo d’intesa firmato a Altopascio unisce Comuni di tutta la Penisola
OZIERI. Si chiama “Le vie del pane” la rete che unirà territori molto diversi tra loro ma che hanno in comune proprio il pane tipico e tra questi, Ozieri vi è entrata a buon diritto tra i primi firmatari con Villaurbana e al fianco di Altopascio – comune toscano capofila – Adria (Veneto), Bondeno (Emilia Romagna), Castelletto Uzzone (Lombardia) e Genzano di Roma (Lazio).Proprio ad Altopascio, nel loggiato mediceo posto nel cuore del centro storico, sindaci, assessori e consiglieri comunali sono stati accolti per apporre la firma al protocollo d’intesa e dare gambe al progetto. Per il centro logudorese, qualche giorno fa, era presente la consigliera Maria Vittoria Pericu che ha seguito tutte le fasi e ha presentato il pane fino ozierese, la spianata, sostenuta dai produttori locali Sanna, Becciu, Malduca e Spes e dal Molino Galleu, promotore tra l’altro di un contratto di filiera teso ad aumentare la produzione di grano duro nel territorio. Potrebbe essere un importante primo passo per portare l’attenzione sull’educazione alimentare e sulla valorizzazione delle eccellenze alimentari, magari sostenendo il tutto con una forte azione promozionale. «Siamo molto soddisfatti del percorso fatto sinora – ha detto Maria Vittoria Pericu -. Incontrarsi, dialogare, progettare insieme, unire le forze in un percorso di valorizzazione è uno stimolo forte per continuare a sostenere il valore del nostro pane: un pane antico, un pane buono, un pane sano che caratterizza, quotidianamente, la nostra tavola. Il pane rappresenta la condivisione, l’accoglienza, lo stare insieme, il guardarsi negli occhi, fare squadra e proporre iniziative e attività comuni».L’obiettivo condiviso è promuovere e valorizzare le panificazioni in ambito economico e turistico, come elemento di marketing territoriale tra le varie zone d’Italia che hanno un’antica tradizione legata al pane e al suo valore sociale e culturale. La rete è nata sulla scia dell’associazione Città del Pane, di cui Ozieri è storicamente parte. Seppur da tempo non operativa, al suo interno raccoglie Comuni con la voglia di mantenere vivo il legame e promuovere il proprio prodotto. Ai sei Comuni aderenti se ne stanno aggiungendo altri poiché in Italia c’è una comunanza di risorse gastronomiche e storiche territoriali legate a uno o più panificatori e al pane non solo come elemento culinario. Francesco Squintu

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