A Ozieri un progetto per le cure palliative ai pazienti oncologici

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OZIERI. Ha preso il via in questi giorni nel distretto sanitario di Ozieri il progetto Simultaneous Care, programma di cure palliative per i pazienti oncologici pensato come rete integrata tra cure…
OZIERI. Ha preso il via in questi giorni nel distretto sanitario di Ozieri il progetto Simultaneous Care, programma di cure palliative per i pazienti oncologici pensato come rete integrata tra cure primarie domiciliari e cure specialistiche ospedaliere. La sede è l’ospedale Segni, il cui day hospital di oncologia medica opererà in sinergia con le cure domiciliari di terzo livello del distretto. L’obiettivo è quello di migliorare l’assistenza nei confronti dei pazienti oncologici ormai in fase terminale, che non possono essere gestiti ottimamente dal solo day hospital di oncologia dell’ospedale, dove il supporto psicologico è presente solo una volta alla settimana e dove la sinergia tra ospedale e territorio non è sempre efficiente. Il Simultaneous Care – assistenza simultanea – mira appunto a colmare queste lacune, fornendo consulenza oncologica e infermieristica da parte di professionisti con esperienza in cure palliative; dare supporto psicologico sia al paziente sia ai familiari; fornire il cosiddetto “supporto sociale”, ovvero orientare pazienti e famiglie sui servizi disponibili nel distretto (per esempio l’assistenza domiciliare); creare la giusta continuità nella fornitura della assistenza da parte di oncologi, psicologi e infermieri.Come si legge nella presentazione del progetto, «l’ambulatorio consentirà di fornire un supporto concreto alle persone assistite e alle loro famiglie finalizzato a una migliore qualità di vita secondo la loro condizione fisica, lo stato di malattia e il loro orientamento di vita». Questa novità è salutata positivamente dal consigliere regionale ozierese di Fdi, e componente della commissione regionale sanità, Nico Mundula, che parla di «un altro piccolo tassello che va al suo posto» e che segnala come l’attenzione della Regione nei confronti dell’ospedale di Ozieri e della medicina territoriale del distretto non è calata nonostante il momento di crisi. Seppure sono ancora presenti carenze di personale in vari servizi, come più volte segnalato, e che sono parte di un problema di carattere regionale e nazionale, «l’impegno della Regione, e mio personale, nei confronti della sanità territoriale e ospedaliera di Ozieri è sempre vivo». Simultaneous Care è attivo da lunedì 26 luglio.Barbara Mastino

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