«A Fiume Santo tornino i parcheggi» Raccolta di firme per protestare

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SASSARI. Il divieto di transito e parcheggio nella spiaggia di Fiume Santo disposto con ordinanza dal sindaco Campus ha fatto insorgere i frequentatori dell’arenile. Su Facebook si è formato pochi…
SASSARI. Il divieto di transito e parcheggio nella spiaggia di Fiume Santo disposto con ordinanza dal sindaco Campus ha fatto insorgere i frequentatori dell’arenile. Su Facebook si è formato pochi giorni fa il gruppo “Pro Fiume Santo” che chiede all’amministrazione comunale di eliminare subito le restrizioni e annuncia per domenica 25 luglio una raccolta di firme sulla spiaggia di cui si vogliono riappropriare gli oltre centocinquanta cittadini che hanno aderito.Non ci sta proprio il gruppo a vedersi impedire di raggiungere uno dei litorali più belli e frequentati, chilometri di sabbia e mare cristallino.Invece, «con il pretesto del distanziamento per via del covid19, è stata in pratica pesantemente quanto inspiegabilmente limitata la fruizione della popolarissima spiaggia di fiume santo da parte dei cittadini – dice il gruppo –. L’ordinanza prevede infatti un divieto di transito e sosta su tutto lo sterrato che, dal limitare della strada asfaltata, porta sino allo stagno di Pilo. Il Comune di Sassari ha provveduto a delimitare con una striscia continua il lato sinistro della strada (per chi vuole raggiungere il mare) ricavandone spazio per appena ottanta auto che,tradotto in occupanti, vuol dire al massimo 400 persone, se le auto viaggiassero tutte con il massimo degli occupanti)».Secondo “Pro Fiume Santo” quattrocento persone per una spiaggia lunga chilometri rappresenta un numero talmente basso che la spiaggia appare deserta e per di più i malcapitati cittadini, che hanno la fortuna/sfortuna di vincere alla lotteria del parcheggio, devono caricarsi addosso ombrelloni, borse frigo, sacche, sdraio e percorrere in queste condizioni centinaia di metri. Nel caso possiedano anche cani la distanza da percorrere può superare abbondantemente il chilometro, in quanto la spiaggia dei cani si trova vicino allo stagno di Pilo. «Lo stesso discorso vale per i disabili, costretti a lasciare l’auto al limitare dell’asfalto e continuare in stampelle e carrozzina sino al mare, quasi che questa amministrazione comunale ne volesse testare le doti residue di sopravvivenza – affermano i componenti –. In compenso però non esiste nessun servizio di salvamento a mare, niente bagni chimici, niente area delimitata per fumatori, scarsi bidoni per la spazzatura, tutti servizi presenti nel corso dell’ amministrazione precedente all’attuale». E di cui “Pro Fiume Santo” chiede il ripristino.Il gruppo non demorderà a chiama a raccolta i cittadini che vogliano firmare la petizione. Per qualsiasi chiarimento si dovesse rendere necessario possono essere contattati i numeri telefonici 3290533601() o 3496179728.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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