Castelsardo, il Palazzo degli Americani cade sotto i colpi di benna

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E’ cominciata la demolizione dell’edificio, ormai da anni un rudere. Al suo posto sorgerà un centro polifunzionale con una piazza per ospitare eventi Donatella Sini

19 Luglio 2021

CASTELSARDO. È arrivato finalmente il momento tanto agognato, o temuto, a seconda della parti, dell’abbattimento del cosiddetto Palazzo degli Americani. La demolizione ha preso il via nei giorni scorsi. Fatto edificare nei primi anni sessanta da sacerdoti statunitensi, è stato albergo, poi colonia estiva per i figli degli emigrati e, per la maggior parte della sua vita, un inguardabile rudere.Nel 2012 era stato sottoscritto il primo accordo programmatico, del progetto Natural’mente che prevedeva, all’interno di un paio progetto di risanamento e valorizzazione delle aree urbane, anche la spesa di un milione e mezzo di euro per l’abbattimento delle rovine dell’edificio, ormai in disuso da anni e la riqualificazione dell’area. Solo nel febbraio 2020 è stato però approvato il progetto esecutivo e si è potuto procedere alla gara d’appalto, vinta dalla ditta Ilset di Genova.Entro un paio d’anni dovrebbe nascere, come previsto dal primo lotto, un centro polifunzionale con una piazza per ospitare eventi. La seconda tranche, di appena 274 mila euro che prevede la realizzazione della discesa a mare, è stata invece aggiudicata alla ditta Sa.Gi.La di Santa Maria Coghinas che inizierà i lavori solo a fine settembre per evitare di creare ulteriori disagi durante la stagione turistica.«Si è provveduto a espletare i procedimenti necessari per far partire la realizzazione di un’opera importante, in un area baricentrica nella frazione di Lu Bagnu, un parte importante della nostra città ma, sino ad ora carente di aree di aggregazione – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Pinna – con il ribasso d’asta potremmo inoltre realizzare anche opere complementari per una spesa totale di oltre due milioni di euro». Propositivo il sindaco Antonio Capula: «Avremmo voluto dare una impronta di recupero e valorizzazione del complesso esistente, dandogli una veste migliore e, nel contempo, riutilizzare questa importante volumetria per scopi sociali – puntualizza il primo cittadino –. Purtroppo non è stato possibile modificare il progetto, e abbiamo quindi accelerato nel consegnare i lavori e farli finalmente partire».Ma comunque il progetto dell’amministrazione Capula non è del tutto abbandonato: «Contiamo di provvedere in seguito a un ampliamento della struttura e al suo impegno per finalità mirate al bene comune», fa sapere il sindaco.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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