Isola pedonale bloccata È polemica sulla litoranea

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La proposta di chiudere il centro ancora ferma in commissione Viabilità È scontro sul divieto alle auto sulla strada che unisce le due chiesette di Balaidi Gavino Masia

17 Luglio 2021

PORTO TORRES. Le proposte dell’amministrazione comunale sull’istituzione dell’isola pedonale nel corso Vittorio Emanuele e nella fascia costiera di Balai – previste dalla prima settimana di luglio e per tutto il periodo estivo – stentano a decollare. Nell’ultimo incontro di commissione sulla Viabilità sarebbe infatti mancata l’intesa anche tra i consiglieri di maggioranza sull’opportunità o meno di attivare i due percorsi pedonali. L’ipotesi per il centro cittadino prevede la chiusura al traffico tutti i giorni dalle 20,30 all’una e il tratto di strada è quello compreso tra le vie Adelasia e Mare. Una proposta formalizzata dalla presidente commissione alle Attività produttive, Sabrina Pusceddu del Pd, che però non è diventata operativa. La fascia costiera e la baia di Balai a completa disposizione dei pedoni e degli sportivi per tutto il periodo estivo è stata invece proposta dal presidente della commissione Urbanistica Gavino Sanna e ha suscitato non poche perplessità.«Non è un’idea per chiudere definitivamente la strada – precisa l’esponente Pd – ma per sensibilizzare la popolazione su un tratto che potrebbe essere visto in un’ottica diversa: si potrebbe rivalutare l’utilizzo del parco Baden Powell e destinare alcune aree parcheggio per forme di turismo itinerante».Per Sebastiano Sassu, capogruppo M5S, la chiusura del Corso va bene, ma nei fine settimana: «Solo dopo la partenza delle navi di linea, però, per dare possibilità ai commercianti di poter accogliere i passeggeri in transito. Tra i problemi, quello sulla sicurezza per le auto che sono costrette a passare in via Libio, arteria molto stretta, e su chi dovrebbe posizionare le transenne e poi ritirarle. La chiusura della fascia costiera la vedo come una sperimentazione, anche se si tratta di una strada panoramica che andrebbe valorizzata meglio». Per Gavino Ruiu, capogruppo Progetto Turritano, «la pedonalizzazione del Corso ha senso solo se non rimane fine a se stesso e diventa un attivatore di iniziative ed eventi in grado di sfruttare al massimo le potenzialità del quartiere vicino al porto». Secondo Alessandro Pantaleo, Psd’Az, l’isola pedonale al Corso doveva essere condivisa con i commercianti: «Assieme a loro si dovevano creare i presupposti per modificare la viabilità, magari istituendo il senso unico nel centro cittadino e dando possibilità anche alla passeggiata dei pedoni. Invece, il traffico interamente su via Libio significa creare problemi alla viabilità. La chiusura della fascia costiera, invece, è inopportuna, perché si tratta di una strada panoramica di entrata e uscita dalla città, realizzata con tutti gli accessori (parcheggi) proprio per rendere attraente la nostra costa. Fare attività sportiva a 40° all’ombra è un delirio, considerando inoltre che vicino ci sono grandi aree verdi dove si può fare attività sportiva».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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