L’Ateneo pronto a riaprire le aule

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Presentata l’offerta formativa per il 2021/22. Il rettore Mariotti: «Vogliamo vivere un anno normale»di Roberto Sanna

16 Luglio 2021

SASSARI. Un video di presentazione breve ma significativo (“Futurora”, ideato e montato da Antonio Varcasia) con alcuni studenti che si riprendono sorridenti in attesa di invadere nuovamente gli spazi dell’Ateneo. Perché ieri più delle fredde cifre degli iscritti, più del consueto elenco dei corsi, a tenere la scena della presentazione dell’offerta formativa per il 2021/22 è stata la voglia di tornare in aula: studenti, corpo docente, gruppo dirigente, personale tecnico-amministrativo, scalpitano per riprendere a vivere l’Università di Sassari per quello che è, un luogo di incontro e formazione, cultura e scambi di esperienze. «Quello di cui abbiamo paura è dover nuovamente interrompere le lezioni – ha detto il rettore Gavino Mariotti –. La nostra non è un’Università on line, in questo lungo periodo abbiamo sfruttato al meglio la tecnologia e lavorato come meglio non si poteva, ma dobbiamo tornare in aula». Con lui, sugli scranni dell’aula magna, anche il prorettore vicario Andrea Piana, Eraldo Sanna Passino (prorettore alla didattica), Giuseppe Pulina (prorettore alla ricerca), Antonietta Mazzette (prorettrice ai rapporti con il territorio), Paola Pittaluga (prorettrice alla Formazione e all’Alta formazione), Angela Spanu (prorettrice agli aspetti medico sanitari) e Ciriaco Carru (prorettore al personale).L’offerta. L’Università proponecorsi di laurea: 31 triennali, 23 magistrali, 6 corsi di laurea magistrale a ciclo unico. Di questi, 36 corsi sono ad accesso libero e 23 ad accesso programmato, nazionale o locale. In tutto sono 8 i corsi internazionali, di cui 3 interamente in lingua inglese. Quest’anno, inoltre, verranno riattivati i corsi di laurea triennale in Logopedia e Fisioterapia, entrambi abilitanti alla professione e già presenti in precedenti anni accademici.Il ritorno. Tutto è pronto, pandemia permettendo per rivedere a regime quella che è la più potente azienda presente nel territorio. Questoe grazie anche alle misure adottate dall’Ateneo, quali ad esempio la campagna vaccinale condotta in collaborazione con l’Aou rivolta al personale e a oltre 8.000 studenti e studentesse dell’Ateneo. A ottobre le lezioni ripartiranno quindi in presenza, con la possibilità di un collegamento da remoto. Le immatricolazioni e le iscrizioni ai corsi ad accesso libero e anni successivi al primo, saranno aperte dal 1° agosto al 15 ottobre. I numeri. Per il terzo anno di fila, si registra il superamento della soglia delle 4mila matricole: sono 4394, con un incremento del 5,2% (erano 4178 nel 2019/2020, 4060 nel 2018/2019, 3879 nel 2017/2018, 3577 nel 2016/2017; 3122 nel 2015/2016). Anche il numero degli iscritti totali è in aumento, con 13.865 studenti, mentre l’anno scorso erano state registrate 13.765 iscrizioni (si ricorda che nel 2015/201616 erano 12765). Sui numeri il rettore ha voluto fare una precisazione: «Da soli non dicono tutto – ha spiegato Mariotti –, perché l’anno scorso abbiamo avuto tantissime lauree e questo si traduce poi, in un freddo raffronto con l’anno precedente, con un calo delle presenze. Non è così, anzi, questo dato è un successo». «Gli iscritti sono comunque stabili – ha voluto aggiungere il prorettore alla didattica Eraldo Sanna Passino – e anche questo è un successo se si pensa alle difficoltà di ogni genere che hanno dovuto affrontare gli studenti. Comprese, purtroppo, quelle economiche che la pandemia ha inferto a molte famiglie».Aula Bellieni. Sabato prossimo si terrà la cerimonia di intitolazione a Camillo Bellieni della Sala Consiliare dell’Università, alla presenza del presidente della Regione Christian Solinas. La cerimonia prevede un incontrodedicato alla figura di Camillo Bellieni, tra politica e storiografia. Verranno inoltre decretati i vincitori del concorso sulla figura e l’opera di Camillo Bellieni realizzato dall’Istituto Camillo Bellieni assieme al Liceo Classico Azuni. A seguire, al piano terra verrà scoperta la targa in onore di Camillo Bellieni.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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