Accoltellò un falegname il pm chiede dieci anni

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Un 76enne di Cossoine aveva ferito un conoscente di Bonorva dopo uno spuntino La difesa: «Ha risarcito la vittima ed era semi incapace, il giudice ne tenga conto»di Nadia Cossu

15 Luglio 2021

SASSARI. Era stato giudicato semi incapace di intendere e volere dalla psichiatra che aveva eseguito la perizia e sulla base di questa sua condizione, insieme alla riduzione di pena prevista dal rito abbreviato, il pubblico ministero Lara Senatore ha chiesto per Piero Stoccoro la condanna a dieci anni di reclusione. Il pensionato 76enne di Cossoine il 30 agosto dell’anno scorso accoltellò il falegname di Bonorva Giovanni Antonio Solinas, di 54 anni, al termine di uno spuntino in campagna. Il gup di Sassari Giuseppe Grotteria ha rinviato a metà settembre per eventuali repliche e per la sentenza. Intanto ieri mattina l’avvocato Patrizia Marcori, che assiste la vittima, ha ritirato la costituzione di parte civile e ha depositato l’avvenuto risarcimento del danno. Il difensore Agostinangelo Marras, nella sua arringa, ha ritenuto che il proprio assistito sia meritevole delle attenuanti generiche. Sia per via della semi infermità di mente e quindi della capacità fortemente scemata di intendere e volere, sia per la volontà di riparare il danno che si è concretizzata con un risarcimento.L’episodio che ha portato Stoccoro davanti a un giudice risale alla scorsa estate. L’imputato aveva usato una lama di 15 centimetri per colpire il costato di Solinas, lama che si era fermata poco distante dal cuore. «Sono venuto per ammazzarti» aveva detto Stoccoro all’amico. Dopo esser stato ferito il falegname era fuggito a piedi (seguito dal suo aggressore) e poi era riuscito a salire in auto per raggiungere la caserma dei carabinieri di Bonorva dove era arrivato sanguinante. Qui aveva chiesto aiuto raccontando di essere stato accoltellato al termine di uno spuntino nelle sua campagna tra il paese e Giave. Giovanni Antonio Solinas aveva fornito qualche indicazione sull’accaduto e poi era stato ricoverato in ospedale a Sassari dove era arrivato a bordo di un’ambulanza del 118 che lo aveva prelevato proprio nella caserma. Nessuno però aveva assistito all’accoltellamento ed era stato complicato ricostruire i dettagli dell’aggressione. Da ulteriori approfondimenti di indagine, oltretutto, era emerso che poco tempo prima l’imputato si era reso responsabile di altre aggressioni mai denunciate. Secondo quanto accertato dai carabinieri il pensionato di Cossoine si era presentato a casa del conoscente, con cui in passato ci sarebbero stati dei dissapori legati a questioni economiche per dei terreni, e senza che lui potesse neanche accorgersene gli aveva conficcato nel costato la lama di un coltello da macelleria che aveva portato con sé dalla propria abitazione. Da qui la contestazione della premeditazione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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