Maltrattamenti alla ex, arrestato un trentenne

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L’uomo era sottoposto al divieto di dimora in città. Il gip ieri ha disposto la custodia in carcere  
SASSARI. La storia si ripete, è il caso di dire. Perché per un 30enne senegalese (sassarese d’adozione), che da anni ormai entra ed esce dal carcere, sabato sera è scattato di nuovo l’arresto. Al centro della sua tormentata esistenza continua a esserci l’altrettanto tormentata storia d’amore con una ragazza sassarese. Ormai da tempo questa (ex) coppia va avanti a colpi di denunce (da parte di lei). Maltrattamenti, stalking, violazione di domicilio. Lui viene arrestato, poi scarcerato e si ricomincia: torna da lei che a volte lo ospita in casa, discutono, la lite degenera e interviene la polizia. L’ultimo episodio risale all’anno scorso: per due sere di seguito lui si era introdotto a casa della ex nel quartiere di Luna e Sole attraverso una finestra e per due volte erano scattate le manette. Ma solo la seconda “incursione”, avvenuta attraverso una grondaia, lo aveva fatto finire in carcere. I carabinieri del reparto radiomobile, intervenuti dopo la richiesta d’aiuto della donna, lo avevano trovato sanguinante. Nel tentativo di entrare nell’appartamento il 30enne si era ferito a un braccio con il vetro di una finestra. Il giovane, difeso dall’avvocato Giuseppe Onorato, era finito davanti al giudice che gli aveva applicato il divieto di dimora nel comune di Sassari, ma la sera stessa era entrato ancora una volta a casa della ex, sempre dalla finestra. Agli agenti delle volanti che lo avevano sorpreso dentro un armadio aveva detto di essere rientrato per prendere le sue cose, ma il giudice gli aveva applicato la custodia in carcere con l’accusa di stalking e violazione di domicilio. Sabato ennesimo arresto. L’uomo era infatti sottoposto al divieto di dimora a Sassari ma non avendo la disponibilità economica per continuare a stare in un b&b di Porto Torres pare che la ex – così ha raccontato lui ieri al gip durante l’udienza di convalida – lo avesse nuovamente ospitato in casa. La donna ha però fornito una versione diversa spiegando che negli ultimi giorni lui l’avrebbe molestata e quando se lo è ritrovato in casa ha chiamato il 113. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia in carcere: oltre ai maltrattamenti gli è stata contestata anche la resistenza alla polizia. (na.co.)

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