«La Ford ha fatto una manovra folle»

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I testimoni confermano la dinamica che ha portato al tragico scontro di Li Punti. Ieri le autopsie: sono morti sul colpo di Luca Fiori

14 Luglio 2021

SASSARI. Sono morti sul colpo Proto Pierpaolo Sechi ed Eriberto Atzori, i due amici sassaresi di 31 e 51 anni che sabato notte viaggiavano sulla Opel Meriva in direzione di Sassari, quando la Ford Focus (con a bordo tre panettieri che andavano a lavoro) gli ha tagliato la strada all’altezza dell’edicola di via Domenico Millelire, il tratto di ex 131 che attraversa il quartiere di Li Punti.Lo schianto che ha proiettato la Meriva sul guardrail è stato così violento che Sechi e Atzori non hanno avuto scampo. Ieri pomeriggio la conferma è arrivata dalle ricognizioni esterne delle salme eseguite dei medici legali Angela Seddaiu e Valentina Piredda, nominate dal titolare dell’inchiesta per omicidio stradale, il sostituto procuratore Angelo Beccu. Per l’incidente è stato iscritto nel registro degli indagati Ernesto Montini, panettiere sassarese di 67 anni, che si trovava alla guida della Ford. Poco dopo la mezzanotte di sabato l’uomo si era fermato poco più avanti dell’edicola di Li Punti per far salire a bordo due colleghi con cui avrebbe dovuto raggiungere Stintino per prendere servizio notturno nel panificio.La Ford Focus ha eseguito una manovra folle, con un’inversione a U proprio mentre sopraggiungeva la Meriva, hanno confermato i testimoni oculari sentiti dopo l’incidente dagli agenti della polizia locale intervenuti subito dopo la tragedia. La Procura ha disposto il sequestro preventivo dei due mezzi coinvolti e i prossimi giorni verranno nominati i periti che dovranno accertare le velocità delle due vetture. Proto Pierpaolo Sechi, aiuto cuoco e cameriere, ed Eriberto Atzori, ex giostraio, rientravano verso via Leoncavallo nel quartiere di Latte Dolce, dove entrambi vivevano, dopo una serata trascorsa insieme in pizzeria. Improvvisamente si sono trovati la strada sbarrata dalla Ford Focus e Sechi che si trovava alla guida non ha avuto neanche il tempo di frenare.Dopo lo schianto in tanti sono accorsi dalle abitazioni vicine e immediatamente è scattata la macchina dei soccorsi. Per i due amici non c’era però purtroppo più niente da fare. La tragedia ha purtroppo riportato d’attualità la pericolosità di quel tratto di strada a quattro corsie che attraversa il centro urbano. «Si corre troppo, sia di giorno che di notte – hanno detto domenica mattina i residenti – non è più possibile rimandare interventi per evitare che si perdano altre vite umane».©RIPRODUZIONE RISERVATA

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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