«La palazzina si sgretola, intervenite»

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Il vecchio stabile è sotto sequestro dal 2018. Da due settimane sono comparse le transenne ma i lavori non sono iniziatidi Luca Fiori

13 Luglio 2021

sassari. Da anni portano avanti da soli una battaglia contro il degrado e l’incuria che tre estati fa avevano anche rischiato di causare una tragedia. Solo per miracolo a luglio del 2018 un pezzo di cornicione – della vecchia palazzina ora sotto sequestro – non aveva centrato in pieno il passeggino con un bambina di appena 13 mesi che stava passando in compagnia della mamma, una commerciante che lavora a pochi metri dal luogo della mancata disgrazia, in via Capo d’Oro in pieno centro storico, a pochi passi da piazza Università.«La nostra battaglia era iniziata in realtà molto prima – spiega Maurizio Dachena che con figlia Elisa gestisce una cartoleria nella via – abbiamo iniziato a segnalare la pericolosità di questo stabile dal lontano 2003, diciotto anni fa. Nel mentre sono cambiate amministrazioni e sono state fatte ordinanze comunali, sgomberi e sequestri, ma alla fine questo palazzo continua a sgretolarsi senza che si sia intervenuti veramente per metterlo in sicurezza».Due settimane fa l’ennesimo crollo di pezzi di cornicione aveva portato all’intervento dei vigili del fuoco e degli agenti della polizia locale. Erano comparse le transenne e il divieto di transito nella via per le vetture, ma da quel momento non si è visto più nessuno. «Serve un intervento urgente – spiegano Maurizio Dachena e Valentina Carta, che con la mamma Adelaide gestisce una rivendita di alimentari e prodotti ricercati del territorio – questa zona del centro storico ha già i suoi problemi, non possono rimandare ancora e non prendere una decisione definitiva su questo rudere».La vecchia palazzina era stata sgomberata nel 2018 e messa sotto sequestro preventivo. Nonostante le intimazioni del Comune il proprietario non ha mai provveduto a ripristinare la condizioni di sicurezza. Dall’ottobre 2016 la polizia locale ha fatto un imponente lavoro al centro storico, rintracciando i proprietari di centinaia di edifici fatiscenti e nell’arco di un anno oltre sessanta immobili erano stati completamente restaurati. In via Capo d’Oro purtroppo la situazione sembra paralizzata. «Sembra che questo tratto del centro non sia di nessuno – aggiungono Maurizio Dachena e Valentina Carta – noi ci impegniamo da anni ogni giorno a renderlo pulito e accogliente, ma a quanto pare è una battaglia persa. Ora sono ricomparse anche le siringhe – concludono i commercianti – ci sentiamo abbandonati».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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