«Vigili del fuoco, la sede è un disastro»

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Ozieri, allarme dei sindacati per le condizioni della caserma: urgente intervenire
OZIERI. Giungono sollecitazioni anche dai coordinamenti dei sindacati dei vigili del fuoco in merito alle condizioni della sede del distaccamento di Ozieri, con la richiesta di Fp Cgil, Fns Cisl e Uil Pa al comandante provinciale e al responsabile sanitario di un intervento immediato per la risoluzione delle numerose problematiche. «A seguito di segnalazioni pervenute e alle successive informazioni raccolte – scrivono i segretari provinciali Beniamino Roberto Maninchedda, Luigi Verrastro e Pasquale Vitiello – le segreteria chiedono un urgente intervento al fine di sanare definitivamente le numerose problematiche della sede in oggetto». E alla richiesta segue un lungo elenco di queste criticità, a cominciare dalla necessità di una puntuale derattizzazione, poiché quella eseguita ultimamente ha riguardato solo l’autorimessa e non è «sufficiente alla risoluzione definitiva del problema». I sindacati segnalano inoltre la grande presenza di muffe e infiltrazioni nei bagni e nelle camerate che «non garantisce né la salubrità, né le condizioni minime igienico sanitarie»; la mancanza di riparazione delle serrande dell’autorimessa (che sono tre, di cui due completamente fuori uso, infatti una rimane sempre chiusa e l’altra è sempre aperta, mentre la terza funziona ogni tanto), che «rende la sede vulnerabile all’accesso di estranei o malintenzionati»; i difetti della linea telefonica, che a volte non funziona, così come difetta il sistema di lettura dei badge dei dipendenti; la mancanza di zanzariere, i cui kit di montaggio sono stati forniti incompleti. Tanti problemi, insomma, che rendono la sede poco sicura e ancor meno salubre, ma che possono anche avere ripercussioni – come i disservizi della linea telefonica – anche sulla qualità dei servizi ai cittadini. Cgil, Cisl e Uil invitano quindi il comando a intervenire, ma in maniera definitiva: «Si apprezza la buona volontà del comando nel cercare di risolvere le varie problematiche – si legge infatti nella nota – anche se solo parzialmente, considerando anche la scarsità di risorse a disposizione, ma la salute e la sicurezza del personale non ha prezzo». Massima disponibilità a fornire informazioni e massima pacatezza, insomma, ma anche la riserva «di intraprendere qualsiasi altra azione che si renda necessaria». Barbara Mastino

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