Sassari, anziana stuprata nel 2007: ora lo Stato deve risarcire i familiari

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Tribunale di Nuoro La vittima (deceduta di recente) all’epoca aveva 75 anni e fu violentata in casa. L’imputato è nullatenente. Il giudice: pagherà i danni la presidenza del Consiglio Nadia Cossu

06 Luglio 2021

SASSARI. Quel 12 settembre del 2007 fu il giorno più buio della sua esistenza. Un’anziana donna di Sassari aveva 75 anni quando aprì la porta di casa a un uomo che riuscì a entrare con la forza, la spinse, la buttò a terra e la colpì più volte in faccia. Infine la portò in camera da letto e la violentò tenendola immobilizzata e picchiandola continuamente. Prima di andare via, come se non bastasse, la minacciò di morte costringendola a mettere in lavatrice le lenzuola. A distanza di quattordici anni da quella terribile esperienza il giudice Monica Moi della seconda sezione civile del tribunale di Cagliari, accogliendo la richiesta degli avvocati Pierluigi Olivieri e Marcello Masia ha condannato lo Stato a risarcire i familiari della vittima, deceduta di recente. La presidenza del Consiglio dei ministri dovrà pagare un indennizzo di 25mila euro più gli interessi (a partire dal 2012 sino al saldo) e le spese legali. Il responsabile di quel crimine disgustoso era stato condannato in abbreviato a 4 anni di carcere (sentenza passata in giudicato nel 2010) ma essendo nullatenente non aveva risarcito il danno (era stata disposta dal gup di Sassari una provvisionale di 30mila euro). Per questo motivo i legali della donna avevano citato in giudizio la presidenza del Consiglio dei ministri.Articolo completo e altri servizi nel giornale in edicola e nella sua versione digitale

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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