La serrata delle Superiori diventa un caso politico

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Valledoria, il gruppo di opposizione chiede un Consiglio per discutere la vicenda Le iscrizioni all’istituto tecnico economico sono troppo basse per tenere i corsidi Salvatore Santoni

07 Luglio 2021

VALLEDORIA. La chiusura dell’istituto tecnico economico di Valledoria diventa un caso politico. Nei giorni scorsi il gruppo di minoranza, formato dai consiglieri Maurizio Baduena (primo firmatario), Giovanna Maria Satta, Ettore Puttolu e Francesco Piroddi, ha formalizzato una richiesta di convocazione dell’assemblea civica per discutere l’addio dei corsi scolastici e i risvolti sul progetto da 6,3 milioni di euro che prevede la costruzione del nuovo polo scolastico del paese. La notizia della serrata delle Superiori di Valledoria, che sono una sede distaccata dell’istituto don Gavino Pes di Tempio Pausania, è passata in sordina in paese. La scuola non potrà restare aperta perché le nuove iscrizioni non hanno raggiunto la soglia minima richiesta dalle norme.L’anno scolastico appena trascorso, infatti, è stato l’ultimo di una storia che andava avanti da decenni. La notizia ha fatto infuriare la minoranza, anche perché l’addio alla scuola significa perdere anche i corsi serali, notoriamente molto partecipati dagli studenti.I consiglieri criticano la maggioranza rispetto al fatto che il consiglio comunale non è mai stato informato su un tema «così importante per il territorio né sono stati coinvolti i consiglieri comunali per porre in essere ogni iniziativa necessaria a scongiurare la chiusura delle scuole superiori, istituite a Valledoria da circa 30 anni».In altri termini, gli esponenti dell’opposizione lasciano intendere che nessuno ha lanciato l’allarme e quindi non c’è stato neanche il tentativo di salvare la scuola.Nell’interrogazione indirizzata al sindaco Marco Muretti i consiglieri puntano i riflettori anche su un altro aspetto poco chiaro della vicenda. La chiusura dell’istituto tecnico economico di Valledoria, infatti, potrebbe creare un danno collaterale dagli effetti incerti al progetto del nuovo polo scolastico finanziato dalla Regione attraverso il bando Iscol@ (Scuole del nuovo millennio). I nuovi locali, dove si prevede la realizzazione degli spazi per tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado, sono stati progettati per ospitare anche le Superiori, che però Valledoria ha perduto. I consiglieri chiedono quindi all’amministrazione di fare luce su questa contraddizione. Che avrebbe risvolti non soltanto logistici ma anche economici.Il progetto da 6,4 milioni è cofinanziato con circa 277mila euro dalla Provincia e 840mila dal Comune. Quest’ultimo ha in previsione di accendere un mutuo: è stato inserito nel bilancio di previsione 2021. «Chiediamo con urgenza informazioni in merito alla vicenda – conclude l’interrogazione – e di conoscere, se vi sono state, quali iniziative sono state intraprese dall’amministrazione al fine di scongiurare la chiusura delle scuole».

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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