Porto Torres, spiagge senza bagnini e off limits per i disabili

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Ci sono i fondi e l’appalto ma il servizio previsto dal 1° luglio non è stato assegnato. La protesta dei portatori di handicap: «Per noi arrivare al mare è impossibile»  Gavino Masia

05 Luglio 2021

PORTO TORRES. Per la stagione balneare 2021 l’amministrazione comunale aveva assicurato che il servizio di salvamento nelle spiagge libere del proprio territorio sarebbe partito dal primo luglio 2021. Ma negli arenili di Balai, Scoglio Lungo e Acque Dolci ci sono tanti bagnanti e non si vedono le classiche canotte rosse dei bagnini in servizio. Altro problema è quello che coinvolge famiglie con disabili, che hanno dovuto rinunciare alla giornata nella spiaggia dello Scoglio Lungo perché il servizio previsto non è ancora presente.Una situazione di criticità che coinvolge tutte le spiagge cittadine, quindi, dove non si intravede alcun bagnino e neanche gli altri strumenti di salvataggio per garantire la sicurezza dei bagnanti. La giunta comunale aveva approvato qualche settimana fa le linee di indirizzo per spiagge sicure 2021, ovvero il servizio di sorveglianza negli arenili liberi di salvamento a mare e di assistenza alle persone in condizioni di inabilità. Per l’intervento sono stati stanziati cinquantamila euro e si è chiesto al Comando di polizia locale di procedere ad una indagine di mercato, per razionalizzare la spesa, attraverso il portale di SardegnaCAT. E nel capitolato di gara si chiedeva l’immediata esecuzione del servizio già all’atto dell’affidamento dello stesso. Da allora ad oggi sull’albo pretorio del Comune non è però comparsa nessuna determina di affidamento del servizio di salvamento a mare nelle spiagge portotorresi. E tutti gli arenili del Lungomare di Balai sono già affollati di bagnanti di tutte le età: manca sia il bagnino sia le passerelle per l’accesso alle persone con ridotta capacità motoria, dallo scivolo fino alla battigia. Nella sola spiaggia Scoglio Lungo, quella più vicina all’area urbana, i disabili sono invece ancora in attesa delle sedie per la balneazione assistita.Nell’arenile ieri mattina era presente anche il presidente di Assovela Lorenzo Nuvoli, portatore di handicap, che ha evidenziato le difficoltà che hanno le persone disabili di poter frequentare la spiaggia senza gli strumenti del salvamento a mare. «Una persona in carrozzina desiderava fare il bagno – racconta – ed è purtroppo dovuto ritornare indietro perché manca la passerella per arrivare alla battigia e la sedia per effettuare in sicurezza la balneazione».Per Nuvoli c’è inoltre un problema di parcheggio auto a ridosso della spiaggia dello Scoglio Lungo. «Ho chiesto all’amministrazione comunale di riservare almeno altri due posti ai disabili solo nel periodo estivo – ricorda – e invece nell’unico posto a disposizione arrivano le vetture di chi si ferma a prendere un caffè o un aperitivo nei bar vicini». Criticità che potrebbero eliminarsi con un po’ di buon senso, comunque, anche se il problema vero rimane quello del mancato avvio del servizio di salvamento. Che, secondo le regole del Comune, deve svolgersi tutti i giorni dalle 8 e 30 alle 19 e 30, per un periodo massimo di sessantadue giorni tra il primo luglio e il 15 settembre.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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