Il TIPS si organizza e affida il coordinamento a Battista Cualbu

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Sassari. Come cambiare le prospettive di un territorio afflitto da un declino economico, sociale, culturale?Il Tavolo Istituzioni Parti Sociali per lo sviluppo economico e sociale del Nord Ovest della Sardegna (TIPS), nato ormai due anni fa, punta sull’idea che occorra unire tutte le forze per individuare strategie di rilancio, per rimuovere le barriere alla crescita del Nord Ovest della Sardegna, per favorire percorsi condivisi sviluppo integrato locale, di promozione del lavoro e dell’occupazione.La strada è quella di stimolare azioni di sistema efficaci, di monitorare il completamento dei progetti ed essere di supporto per il superamento di eventuali difficoltà, attraverso un confronto continuo e propositivo con le governance territoriali.Al TIPS aderiscono Cgil, Cisl, Uil Sassari, Confindustria centro-nord Sardegna, Confcommercio nord Sardegna, Confartigianato nord Sardegna, Confapi Sardegna, Coldiretti nord Sardegna, Confagricoltura Sassari-Olbia/Tempio, Cia nord Sardegna, Confesercenti nord Sardegna, Confcooperative Sassari, Cna Sassari, Copagri nord Sardegna, Camera di Commercio nord Sardegna e Consorzio industriale provinciale Sassari. E anche l’Università di Sassari sosterrà le azioni del TIPS.Nell’ultima riunione il TIPS ha stabilito, per dare alla sua azione una spinta propulsiva più organica, di dotarsi di un coordinamento. Sarà Battista Cualbu, in questa prima delicata -uanto stimolante fase di riavvio a curarlo. Nella sua azione sarà affiancato da Valeria Fadda, Pier Luigi Ledda, Massimiliano Muretti, Sergio Salis e Gianluigi Tolu.“I rappresentanti delle realtà che operano nel territorio devono relazionarsi costantemente con le istituzioni e proporre idee- sostiene il neo coordinatore Cualbu- facendo veramente squadra, senza colori né distinzioni di schieramento o di appartenenza, per costruire, insieme, progetti che si concretizzino in azioni strategiche concrete e capaci di dare un futuro al nostro territorio.”In questo senso il documento del TIPS del 7 maggio ’21, “Contributo al PNRR e alla programmazione sui fondi strutturali 2021/27”, articolato in nove azioni, costituisce una importante e innovativa proposta per lo sviluppo del territorio e il superamento di alcuni limiti che ne condizionano lo sviluppo.“In sostanza facciamo i conti con un lungo elenco di nodi irrisolti e con un livello inadeguato di infrastrutture, che penalizzano la nostra capacità competitiva e la cui soluzione è indispensabile per il rilancio anche del nostro territorio. Intendiamo offrire alle Istituzioni la forza derivante dall’unità di tutte le organizzazioni del lavoro e imprenditoriali per migliorare la loro capacità di far realizzare le opere che Il Nord Ovest della Sardegna aspetta da tempo.” Aggiunge Cualbu.Per il TIPS è giunto il momento, non più procrastinabile, per mettere in campo progettualità, capacità nella programmazione e realizzazione dello sviluppo, unitamente a politiche delle risorse umane, della formazione e dell’istruzione, a politiche di settore e territoriali (socio-assistenziale-sanitario, energia, chimica verde, area di crisi complessa, edilizia, ZES, commercio, credito, innovazione digitale, beni culturali, sviluppo aree interne e agroalimentare). Intervenendo per rimuovere i vincoli che condizionano la competitività: fisco, trasporti e mobilità, infrastrutture materiali e immateriali, transizione ecologica ed energetica, metano, accesso al credito, pubblica amministrazione, con un affiancamento del sistema universitario, importante per la crescita del territorio e più in generale, insieme alla scuola e ai percorsi di formazione.

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