Autismo: proteste a Sassari per le dimissioni di sei persone autistiche

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Pubblichiamo la nota delle associazioni Angsa Sassari APS, Angsa Sardegna APS e Diversamente ODV in merito alle dimissioni di sei persone autistiche dalla GENA di SassariLe associazioni Angsa Sassari APS, Angsa Sardegna APS e Diversamente ODV esprimono sconcerto e forte preoccupazione per la notizia appresa a mezzo stampa della dimissione improvvisa e forzata da parte dell’ATS Sardegna di 6 persone autistiche gravi dalla struttura sassarese GENA verso la comunità “I mandorli”.Dopo il trasferimento dell’UONPIA a San Camillo, ancora una volta le famiglie assistono inermi a decisioni calate dall’alto senza alcuna condivisione e un piano individuale adeguato e senza nessuna considerazione del progetto di vita di ognuna di queste persone.   Sono anni che si parla di autismo, che si organizzano iniziative di sensibilizzazione per far conoscere questo disturbo e invece è accaduto che una struttura pubblica, dalla quale ci si sarebbe aspettati una certa delicatezza, sensibilità e programmazione nell’assumere determinate decisioni, abbia invece agito con estrema superficialità e improvvisazione. Come genitori esprimiamo profondo rammarico e grande dolore nel leggere sui giornali le scene strazianti degli adulti autistici portati via da una struttura all’altra. Sei persone autistiche gravi che hanno reagito con grande difficoltà allo spostamento ed è ben noto quanto ogni minimo cambiamento senza una giusta preparazione sia destabilizzante e provochi anche crisi importanti. Comportamenti perfettamente prevedibili che si potevano evitare preparando ad esempio la fase di transizione tra le due equipe terapeutiche e l’acclimatazione progressiva dei pazienti. Invece è stata seguita una procedura dettata da priorità amministrative che ha messo in secondo piano gli effetti gravi che tale trasferimento avrebbe comportato.Riteniamo poi inaccettabile e discutibile la motivazione che l’ATS ha fornito rispetto a questo trasferimento, una motivazione economica legata all’esaurimento dei fondi extra budget. Anche altre strutture private convenzionate stanno dimettendo pazienti perché i fondi non sono sufficienti adducendo come motivazione l’inserimento di altri pazienti minori in lista d’attesa da tempo. L’autismo non sparisce con le dimissioni e occorre costruire un progetto di vita anche garantendo continuità assistenziale e terapeutica sia per i minori che per gli adulti autistici.Chiediamo quindi a tutte le istituzioni di prestare attenzione e in particolare alla Regione e all’Assessore regionale alla sanità di intervenire immediatamente per risolvere la situazione e di integrare i fondi per evitare ulteriori e dannose ripercussioni.Sassari, 05 luglio 2021Per Angsa Sassari APS (Sassari)Giovanna Tuffu, PresidentePer Angsa Sardegna APS (Nuoro)Speranza Ortu, PresidentePer Diversamente ODV (Cagliari)Pierangelo Cappai, Presidente

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