Ozieri, bastonate al padre: due mesi a un 40enne

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L’uomo era stato arrestato a novembre dopo una violenta lite con il genitore I carabinieri avevano accertato che il figlio era intervenuto in difesa dalla madre Luca Fiori

09 Maggio 2021

OZIERI. Era stato arrestato a metà novembre dai carabinieri al termine di una discussione accesa con l’anziano padre, affetto da Alzheimer. In un primo momento l’uomo, un 40enne di Ozieri, era stato accusato di tentato omicidio aggravato ma al termine dell’udienza di convalida – quando era emerso che era intervenuto per difendere la madre – la sua posizione si era alleggerita e gli era stato contestato il reato di lesioni gravi. Ieri mattina il quarantenne, difeso dall’avvocato Antonio Secci, è stato condannato a due mesi di reclusione con il rito abbreviato dal giudice Mauro Pusceddu. Il suo difensore ha prodotto in udienza la denuncia di maltrattamenti che aveva presentato la madre dell’imputato nei confronti del marito.Una brutta vicenda maturata all’interno di un quadro familiare complesso. L’anziano si era presentato davanti ai militari con una profonda ferita alla testa che ancora sanguinava e alle domande dei carabinieri su come se la fosse procurata aveva risposto che era stato il figlio a colpirlo con un bastone, nel corso di una lite. Dopo aver prestato i primi soccorsi all’uomo, i militari si erano messi alla ricerca dell’aggressore e una pattuglia dell’aliquota radiomobile lo aveva rintracciato poco dopo alla guida della sua auto all’uscita di Ozieri in direzione di Sassari. Nel corso delle indagini era emerso che il quarantenne aveva in effetti avuto una violenta lite con il padre, ma solo per difendere la propria madre, costretta più volte ad allontanarsi da casa e a trovare rifugio dai figli per timore degli scatti di violenza, a quanto pare frequenti, del marito. Quella tra padre e figlio era stata una discussione molto violenta, al termine della quale, in preda a un eccesso di rabbia, il 40enne aveva afferrato un bastone e aveva colpito più volte il padre in testa e negli arti superiori, facendolo cadere a terra e procurandogli una profonda ferita. Dopo i primi soccorsi nella caserma dei carabinieri il pensionato era stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale civile Antonio Segni di Ozieri dove gli erano stati riscontrati un trauma cranico, la lussazione della spalla e una ferita alla testa. All’uomo era stata assegnata una prognosi di 30 giorni. Poco dopo erano emersi i motivi della violenza da parte del figlio che nel mentre era finito in manette.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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