«Commissariate la Casa Divina Provvidenza»

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Il sindaco Campus chiede al presidente della Regione di salvare la Fondazione, gli ospiti e i lavoratori
SASSARI. «Abbiamo mandato al presidente della Regione Christian Solinas la richiesta di commissariare la Casa della “Divina Provvidenza” e se sia possibile, attraverso questa misura, intervenire finanziariamente per risanare il bilancio: solo così si potrà salvare la storica Fondazione, continuare ad offrire il servizio agli ospiti e garantire l’occupazione ai lavoratori». Il sindaco Nanni Campus ha fatto sapere alla città che Palazzo Ducale sta mettendo in campo tutte le forze per risolvere la situazione in cui è precipitato l’istituto di piazza Sant’Agostino. Da quando il consiglio d’amministrazione ha chiesto alle famiglie dei 75 anziani che vivono nella struttura di riportarli a casa entro il 30 aprile a causa della mancanza di risorse economiche.L’occasione è stata la segnalazione della consigliera del Pd Carla Fundoni, nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri. Così Campus ha elencato tutti gli step compiuti dal momento in cui la lettera del cda alle famiglie, datata 24 aprile, è arrivata anche al suo indirizzo e a quello dell’arcivescovo Gianfranco Saba. «Insieme e con il prefetto – ha detto il sindaco – ci siamo subito mossi inviando una prima richiesta all’assessore regionale alla Sanità e all’Assistenza sociale Mario Nieddu e al presidente Solinas con la richiesta di commissariamento, poi reiterata alla Direzione della presidenza regionale che ha competenza a riceverla». Il sindaco ha voluto vedere chiaro anche sulla gestione dell’istituto, con un vertice che ha visto una serie di defezioni e dimissioni e una situazione finanziaria che appare nebulosa. «Il 3 maggio abbiamo spedito al consiglio di amministrazione la richiesta di conoscere la composizione, a chi siano in capo le responsabilità perché al momento mancherebbe la presidenza, e quali siano le risorse economiche». Non solo: Campus ha affermato che il 4 maggio il Comune ha fatto eseguire un’ispezione dai Servizi sociali per verificare i livelli di assistenza e la situazione psicologica degli anziani ricoverati. «È stata rilevata una situazione di normalità e di continuità nell’assistenza. In quella data mancavano una ventina di ospiti, già trasferiti dalle famiglie». L’attenzione del Comune è quindi stata alta, in questi giorni e il primo cittadino ha voluto chiarire anche la questione degli 800mila euro, sollevata da gruppi politici e sindacati, che dalla “Divina Provvidenza” sarebbero stati dirottati a Casa Serena. «Non è così, quei fondi rientravano in un possibile intervento di riqualificazione previsto per la Rete metropolitana, ma non c’è mai stato un progetto, solo una scheda generica. Venivano richiesti fondi pubblici per un intervento di un ente privato e considerato anche che la “Divina Provvidenza” è sotto concordato fallimentare, non si poteva rischiare di perderli nel caso l’ente venisse sciolto».

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