La Sirenetta in scena a Castelsardo

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La produzione del film targato Disney ha chiesto una ambientazione “selvaggia” per le ripresedi Salvatore Santoni

02 Maggio 2021

CASTELSARDO. È ormai da qualche giorno che la rocca dei Doria ha preso a inselvaggirsi misteriosamente. C’è un punto in particolare, nella zona della cinta muraria a mare sul golfo dell’Asinara, che è tutto un fiorire. Dall’erbaccia più inutile fino alla macchia mediterranea nel costone passando a infiorescenze varie tipo fieno marino e aglio selvatico. E nonostante questo l’imperativo è vietato falciare. Il motivo? A Castelsardo stanno preparando un tappeto verde per fare bella figura con la sirenetta Ariel. Nelle ultime settimane nella rocca dei Doria c’è un fermento in crescendo fatto di un susseguirsi di contatti, sopralluoghi, sorvoli di elicotteri e vertici per organizzare la logistica. Nessuno sa bene quando la carovana che produce il film targato Disney arriverà in città. O meglio, qualcuno più informato degli altri ci sarebbe pure. Tipo il Comune, dove però le bocche sono di un cucito ermetico. L’unica cosa che trapela sono gli sforzi dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Capula, mirati ad accogliere come si deve una produzione che darà una botta di pubblicità straordinaria alla comunità. E per raggiungere l’obiettivo bisogna fare tanti piccoli sforzi, come andare incontro a richieste che in condizioni normali sembrerebbero quantomeno bizzarre. Tutto pur di lasciare impresso per sempre il nome della città nell’ultimo remake del film d’animazione uscito per la prima volta nel 1989. In Comune ci tengono talmente tanto a fare bella figura che è pure scappato un cartello di quelli che non si vedono spesso in giro. Un «Vietato tagliare l’erba» che ha fatto storcere il naso sui social al consigliere comunale Franco Cuccureddu. E la cosa ha innescato una polemica a distanza col sindaco Antonio Capula. «Per esigenze di scena – ha spiegato il primo cittadino – la produzione ha chiesto cortesemente di non effettuare alcuna manutenzione o sfalcio delle erbe, oltre a richiedere autorizzazione per posizionare una recinzione, per proteggere la vegetazione spontanea importante requisito per la scenografia dell’area». Le scene castellanesi saranno girate nell’area tra gli spalti di Manganella e Lu Grannaddu, dove la scenografia naturale dovrebbe dare una grossa mano a quella artificiale. Ed è per questo che più verde spunta fuori e meglio è. Certo, la Sirenetta non farà tappa soltanto nella rocca dei Doria. Troppo bello per essere vero. Una parte è già stata cotta e mangiata in alcuni studios londinesi e un altro segmento importante delle riprese dovrebbe svolgersi in altri centri dell’isola. Come anche la base operativa è altrove. In realtà il borgo di Castelsardo si era pure candidato ad accogliere il quartier generale del film. Qualche anno fa, infatti, in Comune si era prospettata la possibilità di individuare un capannone da 5mila metri quadri per assicurarsi lo stazionamento delle operazioni in città. Ma poi la cosa è saltata, con tutta probabilità per carenza di spazi idonei disponibili. In ogni caso incastonato all’interno della nuova Sirenetta ci sarà comunque un pezzo della perla medievale della Sardegna. L’area dedicata alle riprese dovrebbe essere esattamente quella che il Comune ha blindato nei giorni scorsi e fino al 20 di giugno. Cioè quella compresa tra gli spalti di Manganella e del parco di Lu Grannaddu. In altri termini, la zona attorno alla cinta muraria a mare, dove una serie di camminamenti addolciscono la pendenza della parete rocciosa arrivando a baciare l’acqua. Non prima di aver attraversato la ricostruzione del ponte levatoio, sotto lo sguardo imponente di una torretta di guardia. Quale posto migliore per vedere Ariel riemergere? Per sapere come andrà a finire non resta che attendere il primo ciak.

leggi l’articolo su: La nuova Sardegna

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