Al Policlinico arriva la super risonanza

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Il direttore della Radiologia Zincone: è da 1,5 tesla, il top presente sul mercato
SASSARI. Al Policlinico Sassarese è operativa la nuova risonanza magnetica. L’apparecchiatura è da 1,5 tesla e rappresenta il top di gamma presente sul mercato. Nella Radiologia della struttura sanitaria di viale Italia è terminata la complessa fase di installazione di questa nuova tecnologia (Ingenia Evolution di Philips) che garantisce un’altissima qualità delle immagini acquisite e anche studi in 3D. E’ dotata di un tunnel (l’arco sotto cui è posizionato il lettino) più corto di altri modelli e largo 70 centimetri, sufficientemente ampio per consentire anche gli esami per pazienti obesi e offrire maggiore comfort durante l’esecuzione di indagini solitamente di lunga durata (da 15 a 60 minuti).Nel dettaglio, la nuova risonanza, acquisita da Labor S.p.A grazie a un investimento di circa un milione di euro, consente l’esecuzione di esami dei differenti distretti corporei e indagini tridimensionali e ad alta risoluzione in ambito muscolo-scheletrico (articolazioni e segmenti scheletrici), neuroradiologico, vascolare, dell’addome e delle parti anatomiche più critiche da studiare, come la mammella e la prostata.La risonanza magnetica è collocata nella nuova sede della Radiologia, trasferita lo scorso anno dal piano terra al piano seminterrato dell’edificio dopo una serie di lavori di riqualificazione degli spazi e del parco tecnologico per un costo complessivo di circa un milione di euro. «Come sempre avviene per questa tipologia di dispositivi – spiega Gianemilio Zincone, direttore della Radiologia del Policlinico Sassarese – la preparazione della macchina e del personale, sia medici sia tecnici, è complessa e progressiva. Dalla fine dello scorso anno sono stati eseguiti esami RM di articolazioni, colonna vertebrale ed encefalo. Consolidata questa prima fase, da marzo è proseguita l’attività con l’esecuzione di esami a complessità maggiore, con uso endovascolare di mezzo di contrasto e con studio dei vasi sanguigni. E’ un’attrezzatura d’eccellenza nel panorama della diagnostica. La precisione e l’accuratezza delle scansioni delle parti del corpo forniscono un risultato in termini di imaging radiologico essenziale per lo specialista che dovrà elaborare la diagnosi per il paziente. La risonanza – conclude lo specialista – si pone spesso all’apice degli accertamenti non invasivi. In ambito radiologico è attualmente la procedura più complessa, in quanto non può prescindere dalla storia clinica documentata del paziente e dal controllo comparativo con gli esami precedentemente eseguiti con analoga tecnologia e con radiografie, ecografie o tac».

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