«Coppia perbene, chissà che choc per la figlia»

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Un omicidio qualche giorno prima, ora ambulanze, macchine dei carabinieri parcheggiate, auto e moto della polizia locale, tutto concentrato davanti all’ingresso di un palazzo di via Asproni. Tanto…Un omicidio qualche giorno prima, ora ambulanze, macchine dei carabinieri parcheggiate, auto e moto della polizia locale, tutto concentrato davanti all’ingresso di un palazzo di via Asproni. Tanto movimento che crea altrettanta curiosità. Sassari in genere è piuttosto schiva, non è abituata a stare sotto le luci lampeggianti della cronaca nera. «Che sta succedendo in questa città?». «Possibile due episodi così violenti nell’arco di una settimana, c’è da preoccuparsi?». Le domande rimbalzano di conversazione in conversazione. I vicini di casa parlano di persone tranquille. «Lui spesso veniva a comprare il giornale. Non posso dire di conoscerlo, giusto un frettoloso saluto». Altri però parlano di litigi abbastanza frequenti, ma mai fuori dalle righe. «Non davano l’idea di essere una coppia affiatata», raccontano altri vicini, ma nessuno ha mai avuto la sensazione che quel rapporto fosse una bomba a orologeria pronta a deflagrare. «Persone per bene, lei una psichiatra, lui un architetto, una vita apparentemente tranquilla. A volte si pensa sbagliando che certe cose non possano accadere in determinati contesti». Un’altra donna annuisce: «Penso alla figlia, è una ragazzina. Chissà quanto sta soffrendo per quello che ha visto». (lu.so.)

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