In cella re delle evasioni dai domiciliari

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Il 39enne deve scontare un cumulo di pena di 23 anni. L’ultimo colpo in via Roma
SASSARI. Nonostante un cumulo di pena di 23 anni da scontare in carcere per le numerose condanne riportate, era riuscito a ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali in una comunità di Olbia. Una struttura da cui però evadeva sistematicamente per tornare in città per commettere altri crimini, tra cui l’ultimo a marzo quando aveva rubato una borsetta da un’auto parcheggiata in via Roma. E così per Fabio Sechi sassarese di 39 anni il giudice di sorveglianza ha stabilito che l’unica misura possibile al momento sia quella della custodia cautelare in carcere. L’ordinanza è stata notificata dalla polizia locale, che aveva già denunciato il 39enne pochi mesi fa proprio per il furto aggravato ai danni di una pensionata.L’uomo, con altri processi in corso, il mese scorso dopo l’ennesima fuga dalla comunità aveva messo a segno un colpo su una macchina in sosta vicino al palazzo di giustizia. All’interno della borsetta rubata c’erano duecento euro, documenti e alcuni gioielli che Sechi aveva subito rivenduto a un compro oro. A incastrarlo le immagini dell’attività e la firma con i riferimenti della sua carta d’identità che dimostravano che era stato proprio lui a portare i gioielli rubati. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata sabato dagli agenti della polizia locale all’uomo (difeso dall’avvocato Massimiliano Tore) che già si trovava detenuto a Bancali proprio per le evasioni dalla comunità. L’ennesimo furto aggravato di marzo ha sottolineato come si tratti di un uomo che fa dell’attività criminale la sua attività principale per guadagnarsi da vivere.

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