Villanova, vitello di 15 mesi legato a un albero con una catena

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Il torello aveva profonde lesioni al collo. Carabinieri e veterinari lo hanno liberato e rifocillato Luca Fiori

25 Aprile 2021

SASSARI. Lo hanno trovato legato a un albero, in aperta campagna, con un cappio metallico al collo, talmente stretto da avergli provocato profonde lesioni sulla carne viva. Il povero vitello di quindici mesi era stato incatenato dal proprietario a una quercia da sughero in un terreno di proprietà dell’Anas, confinante con la cantoniera di Monte Furcadu, lungo la strada statale 292 fra Villanova Monteleone e Alghero. Sono stati i carabinieri del Nas di Sassari a trarlo in salvo e ad affidarlo alle cure dei veterinari. I militari, guidati dal Luogotenente Gavino Soggia, avevano ricevuto la segnalazione di un piccolo toro senza marche auricolari legato a un albero, ma prima di intervenire non potevano immaginare che l’animale fosse stato trattato in modo così crudele.Arrivati sul posto insieme a un veterinario della Assl di Sassari i carabinieri hanno scoperto che il giovane bovino, oltre che privo di marche auricolari e bolo ruminale, fosse tenuto legato con una corda lunga circa tre metri che non permetteva alla povera bestia di muoversi e pascolare e la cui parte terminale costituita da un congegno metallico vietato da 20 anni ne aveva lacerato in profondità la cute. Il povero torello era anche privo di acqua e di erba per mangiare. A quel punto i militari hanno richiesto l’intervento del personale medico veterinario dell’Istituto zooprofilattico della Sardegna, specializzato nell’assistenza e nelle cure di animali da reddito vittime di maltrattamenti. Il vitello è stato quindi sedato e trasportato presso una fattoria sanitaria dell’Izs in località Surigheddu di Alghero dove finalmente ha trovato sollievo e cure. I carabinieri del Nas insieme ai colleghi della stazione di Villanova Monteleone hanno quindi rintracciato l’allevatore proprietario dell’animale.Si tratta di un giovane di Villanova Monteleone, denunciato alla Procura della Repubblica di Sassari per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.Il giovane rischia ora pesanti sanzioni amministrative e sono in corso accertamenti per capire a che titolo avesse in uso un terreno di proprietà pubblica.Il sostituto procuratore Mario Leo ha disposto il sequestro dell’animale e lo ha affidato per le sue cure alla fattoria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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