Sassari, assalto armato con il figlio 17enne

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In carcere il direttore della sede “Arco Spedizioni” di Predda Niedda e due trentenni di Porto TorresLuca Fiori

23 Aprile 2021

SASSARI. Direttore integerrimo e stimato di giorno, basista e organizzatore dell’assalto armato ai danni della sua azienda di notte. La mente della rapina all’autista della sede sassarese della “Arco Spedizioni”, che il 7 gennaio scorso aveva fruttato poco più di centomila euro, sarebbe proprio il responsabile della sede di Sassari del corriere espresso, che si trova nella strada vicinale Funtana di Coibu, tra Predda Niedda e Caniga. Il commando armato – entrato in azione a volto coperto e con una pistola – sarebbe stato invece composto dal figlio 17enne del direttore, da un nipote di 30 anni e da un amico di quest’ultimo di 31, tutti residenti a Porto Torres. A incastrarli sono stati gli investigatori della squadra mobile della questura di Sassari, che ieri mattina dopo tre mesi e mezzo di indagini hanno fatto scattare le manette. In carcere a Bancali, con l’accusa di concorso in rapina a mano armata, ieri mattina sono finiti Marco Sircana, 43 anni, il nipote Stefano Gavino Calvia di 30 anni e il suo amico Alesso Concas di 31. Il figlio 17enne di Sircana è stato arrestato invece nel pomeriggio a Messina, dove si trovava per un corso, ed è stato accompagnato nel carcere minorile di Acireale. L’ordinanza di custodia cautelare per i tre maggiorenni è stata firmata dal giudice delle indagini preliminari Giuseppe Grotteria su richiesta del sostituto procuratore Mario Leo, titolare dell’indagine. Per il 17enne la misura è stata invece richiesta e firmata dai magistrati della Procura e del Tribunale dei minori di Sassari. Le prove raccolte dagli investigatori della Mobile, guidati dal dirigente Dario Mongiovì, sarebbero schiaccianti per tutti e quattro. Sarebbe stato un’impellente necessità di denaro, esattamente 10mila euro «per sopperire alle proprie esigenze abitative» ha scritto il gip nell’ordinanza di custodia cautelare, a portare il direttore della “Arco Spedizioni” Marco Sircana a progettare il colpo. In azione la sera del 7 gennaio sarebbero entrati suo figlio di 17 anni, insieme a Calvia e Sircana. Sarebbe stato proprio il minorenne, secondo la ricostruzione degli inquirenti, a puntare la pistola contro l’autista del Tir. I tre rapinatori avrebbero chiesto al dipendente della “Arco Spedizioni” semplicemente di consegnare i due telefoni che aveva con sè, quello privato e quello aziendale, dimostrando di conoscere molto bene orari, abitudini dell’autista e soprattutto il contenuto del carico. Prese cinque cassette contenenti 16mila euro in contanti e assegni per un valore di 86mila euro, i tre si erano dati alla fuga. L’atteggiamento di Marco Sircana, arrivato poco dopo sul posto, era stato ambiguo e «ostruzionistico». Gli investigatori della Mobile avevano da subito sospettato di lui. Per oltre tre mesi lo hanno tenuto sotto controllo e intercettato le sue conversazioni. Ieri mattina, raccolte le prove, hanno fatto scattare le manette. I prossimi giorni, difesi dagli avvocati Alessandra Delrio e Ivan Cermelli, i tre maggiorenni compariranno davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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